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lunedì, 30 aprile 2007
postato da: momatwork alle ore 23:00 | Link | commenti
categoria:aggiornare il blog

I bambini vengono al mondo senza libretto d'istruzioni e senza comandi per regolarne le funzioni. L'ha scoperto da poco bostoniano e anche nonsolomamma ricorda il primo momento di panico da "e-adesso-che-cosa-faccio?".
Invece a me dev'essere capitato un raro esemplare di bambino con manuale d'istruzione, perchè fino all'anno mi sembrava di saper benissimo cosa volevo fare, l'ho fatto ed ha funzionato alla perfezione.

Il fatto è che io sono una persona piuttosto distratta e quindi questo libriccino devo averlo appoggiato da qualche parte, ma non mi ricordo bene dove. Fatto sta che non lo trovo più. O forse, dopo un anno scade la garanzia e anche la Minica, come tutti gli elettrodomestici, smette di funzionare a dovere. Oppure è come quando ti sembra di essere un utente "esperto" e cominci a mettere le manacce dove non dovresti facendo dei danni che nemmeno te li immagini.
Insomma, avere a che fare con un neonato, in confronto, mi pareva uno scherzo.

Ci sono i due estremi: da un lato quelli che hanno fiducia nei Metodi Infallibili, dall'altro quelli che hanno fiducia nelle Mamme Infallibili (sì, con le M maiuscole). Io non ho fiducia in nessuno dei due.
Finora ci avevo un po' azzeccato coi Non-Metodi e col Buon-Esempio, ma ultimamente mi sono incagliata nei troppi Cattivi-Esempi e nella mia incapacità di giustificarli (alla Minica, non in assoluto) senza criticare troppo apertamente chi ce li fornisce. Che poi sono altre Mamme, altrettanto convinte di fare il bene dei loro figli. Bene, però, che è talmente soggettivo, che difficilmente si incarna in un Bene con la B maiuscola. Così, mi sono detta che forse il bene degli altri non è necessariamente meglio del mio, anche se non so esattamente qual è.

Ieri ho cercato di spiegare al Bambino che:
1) la mamma della Minica non vuole che (la Minica) giochi con le armi anche se "non fanno male perché sono di plastica";  perciò lui può continuare a giocarci da solo, ma la Minica non verrà in giardino finchè non cambierà gioco;
2) la mamma della Minica non le ricomprerà secchiello e palette se si dovessero rompere a forza di prenderli a calci, anche se non dovesse essere lei a romperli; la Minica giocherà con il secchiello rotto o farà a meno del secchiello.

Credevo di essere stata un mostro di diplomazia.
Invece sono "una mamma cattiva".

Ciò che penso di quello che sta dietro all'iniziativa impropriamente battezzata family day, l'ho abbozzato qui.

Vengo ora a sapere da bostoniano di quest'altra iniziativa, che mi trova molto più d'accordo.

postato da: momatwork alle ore 11:59 | Link | commenti (1)
categoria:aggiornare il blog, andare a votare, abbracciare la minica
venerdì, 27 aprile 2007

Aveva due anni.
Era la nostra cuginetta.

 

 

postato da: momatwork alle ore 11:04 | Link | commenti (5)
categoria:abbracciare la minica
giovedì, 26 aprile 2007
Sarà per questo che, d'estate, si veste come Magnum PI.

Trovo abbastanza divertente che la gente capiti per caso in questo blog con delle domande da rivista femminile. C'è che cerca "come togliere la cera dal pavimento" o più sinteticamente "fare la spesa fare il letto lavare" oppure "organizzazione casalinga" ma anche "dar da mangiare ai gatti". Alcuni cercano "non solo armadi" (figuriamoci, non abbiamo nemmeno quelli!) o come realizzare "un bagno perfetto per il suo lui" (ma suo, di chi?). Altri rimedi per "muffa verde in giardino", consigli per "tagliare i capelli" o "come fare amicizia al mare?" (con tanto di punto di domanda).

Per una che ha preso una settimana di ferie per fare il cambio di stagione, non c'è male.
Oggi la Minica sfoggia una frangetta sbarazzina.
La Vicina mi ha chiesto dove le avessi tagliato i capelli.

Temo che la risposta giusta non fosse: "in bagno".


...
c'è la gallina: CO-CO,
c'è il pulcino: CO-CO*
...

* non è colpa nostra se hanno messo il pulcino nella stessa pagina della gallina.
postato da: momatwork alle ore 11:14 | Link | commenti (2)
categoria:cantare, passare in libreria, abbracciare la minica
martedì, 24 aprile 2007
Vabbè forse stavolta ho esagerato col mio motto "chi ben comincia è a metà dell'opera", ma quando ho visto il libreria un libro intitolato "Leggimi forte" e sottotitolato "Accompagnare i bambini nel grande universo della lettura" non ho resistito. Quando poi nella quarta di copertina ho letto una serie di modi infallibili per allevare un non lettore (come non farsi mai vedere con un libro in mano, non rileggergli mai una storia ed organizzargli la giornata in modo che non gli resti tempo per fare null'altro) ecco, forse per ora sarebbe bastato.
Insomma, l'acquisto è stato un po' prematuro.
Anche perché non è che questo libro dica qualcosa che un lettore già non sappia, però, forse sì, è ugualmente utile ricordare anche ( o sprattutto) ai più accaniti lettori che lo si può anche non diventare.
Confesso che questa prospettiva mi spaventa. Lo so, non dovremmo proiettare sugli altri e soprattutto sui figli le nostre passioni e le nostre aspettative, però... ecco. è difficile accettare che a qualcun'altro, a qualcuno importante come un figlio o un compagno, possa non interessare affatto un'attività che ha un peso così determinante nella tua vita. Probabilmente l'Uomo dei treni sarebbe più deluso se la Minica fosse (come me) una schiappa  in tutti gli sport che non (come lui) un non-lettore.
Vabbè, staremo a vedere...
Ho trovato due cose utili in questo libro. La prima sono delle liste di libri consigliati con l'indicazione di una fascia d'età (a partire dai due anni). Liste sicuramente soggettive (con una predilezione personale per il fantasy), ma intanto un punto di partenza per quando non sarà più il momento dei libri tattili.
La seconda sono degli echi, dei consigli, delle "regole d'oro" che ciascun lettore già conosce, ma che è bello ritrovare tutti insieme.
Il suo limite maggiore è invece proprio quello di rivolgersi ad un pubblico di genitori-lettori e non a quello, più vasto, di genitori non-lettori.
Forse riuscirà nel suo intento di non deludere le aspettative dei primi, ma non a colmare il baratro che ci separa da altri Paesi.
postato da: momatwork alle ore 18:06 | Link | commenti (6)
categoria:scrivere la recensione, passare in libreria
Oggi ascoltavo l'ennesima ripresa dell'allarme siccità e delle buone pratiche per il risparmio idrico. Lo svantaggo di applicare questi piccoli accorgimenti davvero alla portata di tutti (senza arrivare ai consigli di Fulco Pratesi... spero di potermi concedere ancora a lungo sprechi quotidiani come una doccia ed il cambio dell'intimo) da tanto tempo ti rende fastidiosa questa campagna dell'ovvietà: ma che, c'è davvero qualcuno che fa partire la lavatrice non a pieno carico? Che si lava i denti facendo scorrere l'acqua? Che aziona lo sciacquone se non serve?

Ieri di siccità ne parlava anche l'Uomo dei treni. Col Vicino.
Che ha commentato: "Eh, già... bisognerà  bagnare di più..."
lunedì, 23 aprile 2007

Su questa cosa ci sto rimunginando da giorni, ma davvero non mi riusciva di scriverci niente. Ci sarebbero troppo cose da dire su un partito che a forza di scontentare i suoi elettori senza conquistarne di nuovi punta probabilmente a scendere sotto la soglia di rappresentatività.
Lei c'è riuscita benissimo. (Che sia la notte che porta consiglio? Che sia la mente matematica? Che ci siano veramente troppo poche donne in politica e che quelle quattro che ci sono non valgano un granché?)

Nel frattempo, prima che il mio post-it diventi "NON andare a votare", invito (idealmente) chi di dovere a riflettere.

postato da: momatwork alle ore 10:57 | Link | commenti (8)
categoria:aggiornare il blog, andare a votare
domenica, 22 aprile 2007
...abbiamo anche comperato una nuova aspirapolvere.
Per 150€ su e-bay.
Però sembrava brutto dirlo all'uomo della Folletto che tentava di rifilarmene una l'altro giorno...

postato da: momatwork alle ore 10:58 | Link | commenti (6)
categoria:fare acquisti, sbaciucchiare l udt, passare l aspirapolvere
venerdì, 20 aprile 2007

Ieri sera io e l'Uomo dei treni siamo andati ad un concerto. A teatro.
La baby-sitter economica che avevamo assoldato era però in incompatibile ritardo a causa di un malinteso, perciò, visto che a sballottarla troppo giustamente s'incazza, abbiamo pensato di lasciare la Minica dai Vicini facendo il dovuto acclimatamento.
L'esperimento è parzialmente riuscito: la Minica ha mangiato anche la cena del Bambino con cui ha poi fatto una fara di urlo. La baby-sitter economica l'ha poi addormentata senza troppe difficoltà dopo averci messo a soqquadro la casa e invece di rimettere tutto a posto si è buttata a sua volta a dormire sul divano.

Peccato che nella confusione degli eventi sia uscita di casa in ciabatte.

mercoledì, 18 aprile 2007

Perchè alle cinque terre, noi ci siamo andati per camminare.
E per camminare alle cinque terre si paga.
E noi da bravi fin dal primo giorno abbiamo pagato la cinque terre card da tre giorni.
La cinque terre card ti dà la possibilità di visitare gratuitamente dei bugigattoli di musei dove non avresti mai messo piede se la cinque terre card non ti avesse permesso di visistarli gratuitamente. La cinque terre card di permette di avere uno sconto irrisorio in un paio di ristoranti che non sono quelli dove vorresti andare tu, sono comunque fuori mano e magari anche chiusi.
Ma ti sembra che non ci siano alternative alla cinque terre card.

Invece se fai apparentemente il furbo ed ignorando tutti i cartelli di avvertimento ti presenti all'imbocco del sentiero sprovvisto di cinque terre card, puoi fare direttamente lì un biglietto giornaliero che credo costi meno e ti permette di accedere ai sentieri. Che poi è l'unica cosa che ti frega.

Tu poi avevi chiesto la cinque terre card con il treno, perchè alle cinque terre ci si muove comodamente con il treno e tu non hai voglia di fare ogni volta la fila in biglietteria, non hai voglia di comperare dei biglietti di varia pezzatura di cui poi non saprai che fare e sai già che probabilmente ci rimetterai, ma pazienza.
Purtroppo la cinque terre card con il treno non c'è più. Certo, è pubblicizzata sul depliant e sui manifesti perché una volta c'era ed era anche molto comoda, ma poi l'han tolta e non si sa perché. Tu brontoli con te stessa che quando in Italia una cosa funziona ecc. ecc. e fai la cinque terre card senza treno, la fila in biglietteria, la passeggera disciplinata.
Il giorno dopo però ti accorgi che gli altri viaggiatori esibiscono solo la cinque terre card: e che prodigio è mai questo? Il prodiglio all'italiana: ieri (quando l'hai comprata tu) la cinque terre card col treno non c'era e non se ne sapeva nulla, oggi invece è arrivata ma quella che hai in mano tu ormai non si può cambiare.
E vabbè...

Ma parliamo, di questi sentieri... Intanto il sentiero che va da Manarola a Corniglia è chiuso per frana. E non da ieri. Questo però lo scopri quando arrivi lì, perché sui vari siti si guardano bene dal dirlo.
Poi la famosa "Via dell'Amore" (che io tuttora mi ostino a chiamare "Sentiero che va a Riomaggiore a Corniglia" altrimenti mi viene il vomito) è un luogo completamente stravolto che mette una tristezza infinita. Non è un caso che non ci siano foto di questo tratto che, giustamente, la mia guida definisce "uno dei sentieri più famosi d'Italia" e non già "uno dei sentieri più BELLI d'Italia". Famoso, è famoso; infatti c'era stato il mondo ed aveva lasciato ad imperitura memoria della propria stupidità un vastissimo campionario di atti vandalici e frasi melense.
Per fortuna ci siamo passati l'ultimo giorno, altrimenti avremmo levato subito le tende.

L'impressione finale di queste famose cinque terre è quella di un comprensorio che vive e si promuove al di sopra delle proprie capacità ricettive.
Molto meglio restare ai confini del parco, ed evitare l'alta stagione.

Link (vagamente) utili:
Consorzio turistico delle cinque terre
Azienda di promozione turistica delle cinque terre
Parco nazionale delle cinque terre

postato da: momatwork alle ore 18:33 | Link | commenti (16)
categoria:fare acquisti, fare un giro, fare la valigia
martedì, 17 aprile 2007
Si meraviglia, Fiammetta, della reazione delle persone al suo ormai visibile pancione.
Questo perché è ancora nella fase uno, appunto quella del pancione.
Perciò, quando incontra un altro pancione, si scambiano sorrisi di complicità.
Quando invece incrocia una carrozzina forse lancia uno sguardo furtivo ed abbozza un'espressione di tenerezza per quella striscia di pelle paonazza che si intravede tra copertine berrettini e lenzuolini ricamati. L'altra mamma, benevola, lascia fare e ricambia con un sorriso in cui aleggia un: "Cara, tu ancora non sai...". Ci vorrà qualche mese ancora perchè quel sorriso si veli di nostalgia per quando tutto sembrava sotto controllo, lì, nel pancione e per quell'avventura ancora tutta da cominciare, mentre la sua sta andando così di fretta...

Poi capita di entrare nella fase due e di andarsene fiere alla guida di una carrozzina nuova fiammante. può capitare allora anche di incrociare un'altra carrozzina nuova fiammante, di darci uno sguardo veloce e scambiare un'occhiata, giusto per verificare che l'altra mamma abbia compreso: "Sì, sì, il tuo ragnetto è carino... ma il MIO è più bello!"
postato da: momatwork alle ore 15:17 | Link | commenti (4)
categoria:fare un giro, parlare con altre mamme
lunedì, 16 aprile 2007
postato da: momatwork alle ore 17:18 | Link | commenti (2)
categoria:fare acquisti, fare benzina

Il nostro amico P. pesa 130 kg ed ha una forza sovrumana.
Il nostro amico P. ha un barbone incolto e due mani che sembrano zappe.
Al nostro amico P., quando a diciott'anni è andato a fare la patente, hanno chiesto: "Per il camion?"
Al nostro amico P. offrono spesso lavoro. Come manovale.
Del nostro amico P. chiedono se parla Italiano.

Il nostro amico P. è un gigante buono.
Il nostro amico P. ha dei bellissimi occhi azzurri.
Il nostro amico P. ha una laurea, un dottorato di ricerca e la patente B.
Il nostro amico P. lavora all'università. Non come manovale.
Il nostro amico P. ha una casa piena di libri.

Ma quando lo chiamano, non è mai per leggere poesie. Di solito c'è un divano da portare al terzo piano.
Ieri c'era una vasca di calcare da sollevare ad un metro da terra.

postato da: momatwork alle ore 17:05 | Link | commenti
categoria:sistemare il giardino, accendere la griglia

Complice un caldo insopportabile, la nuova vicina si è tolta i giubbotti ed i maglioni over-size in cui era finora infagottata ed ha svelato una pancia inequivocabile.

La terra di questo giardino fa miracoli.
Oppure interferisce con i metodi anticoncezionali.

postato da: momatwork alle ore 16:43 | Link | commenti
categoria:sistemare il giardino, parlare con altre mamme
venerdì, 13 aprile 2007

La Minica ha un amichetto. È il figlio di una coppia di nostri amici.
L'Amichetto ha qualche mese più della Minica. Gli amici hanno avuto un momento di defaillance, ma si sono prontamente ripresi. Gli amici amano molto la vita all'aria aperta. Gli amici mangiano cibo biologico in parte autoprodotto. Gli amici hanno fatto dei trekking che noi possiamo andare a nasconderci. Gli amici sanno un sacco di cose interessanti sugli animali e sulle piante.


Lunedì, dopo una bella camminata tra prati in fiore, i soliti cavalli e le solite mucche, l'Amichetto ha finalmente trovato una cosa che ne valesse la pena. Un CAMION. GRANDE.

giovedì, 12 aprile 2007

Quando le dai una cosa, la Minica ti dice 'azz.
Che potrebbe voler dire "grazie", ma anche no.

Da qualche giorno, si aggrappa alle mie gambe, poi mi tende la manine e mi dice: 'azzo.
Che potrebbe voler dire "prendimi in braccio, mamma".
Ma anche "tirami su, cazzo!"

postato da: momatwork alle ore 13:00 | Link | commenti (4)
categoria:abbracciare la minica

Ricevo a casa un volantino della catena io bimbo.
Io non amo i volantini. Non amo le grandi catene di distribuzione. Non amo le tessere fedeltà e le raccolte punti. Non amo le promozioni.
A me piace comprare quello che mi serve, quando mi serve. E possibilmente pagarlo il meno possibile.
Adrenalina si chiedeva qualche giorno fa perché così pochi Italiani comprassero su Internet. Non lo so. Su Internet ho sempre comperato bene, magari con un po' di cautela in più.
Infatti i bidoni li ho sempre presi in negozio...
E piuttosto mi chiedo, da un lato come facciano a sopravvivere i commercianti, visto che vendono cose improponibili e i clienti li trattano a pesci in faccia, dall'altro perchè si lamentino, visto che è soprattutto colpa loro.
Allora, mentre sfoglio distrattamente il volantino mi cade l'occhio su un seggiolino in offerta. Sì, un seggiolino auto, un altro, cos'altro volete che compri, io? E non UN seggiolino auto, ma IL seggiolino auto alternativo a quello che ho comprato (che poi, ve lo dico è il maxi-cosi Tobi... magari un giorno ne parliamo pure, eh?), cioè il maxi-cosi Priori SPS*. A 50€ in meno di quanto l'avrei pagato qualche mese fa e a quanto lo vendono su internet. Un affare, mi dico. Sto proprio cercando un secondo seggiolino da lasciare a mia madre, visto che ogni giorno è tutto un togli e metti. Compriamolo.
Compriamolo nel negozio più vicino. Non lo tengono, hanno il negozio piccolo.
Compriamolo nel negozio più nuovo. Non ce l'hanno, hanno appena aperto e non hanno ancora ricevuto tutta la merce in promozione. Arriverà alla fine della settimana. Eh no,ancora niente, la prossima settimana. E, ma sa, la Pasqua... non è ancora arrivato, provi la prossima... ah? Finisce la promozione? Eh, sì, ha ragione anche lei... Provi al negozio più grande, lì ce l'hanno sicuramente.
Compriamolo nel negozio più grande. Ma TELEFONIAMO, prima. Non ce l'hanno in negozio, ma ce l'hanno in magazzino. Andiamoci. No, mi dispiace, signora, non ce l'abbiamo nemmeno in magazzino. Pensavamo di avercelo, sì... invece... no.
Telefoniamo pure nel negozio lontano. Non ce l'hanno, arriva a fine mese. Ma sicuramente, se provo a telefonare alla casa madre, nel negozio lontano lontano...
Telefoniamo al negozio lontano-lontano. Ne hanno UNO. In esposizione. Me lo mettono da parte fino alla fine della promozione. Alla promozione DE CHE?

Ora, è vero che in piccolo in piccolo dietro al volantino c'è scritto che bla bla bla solo nei punti vendita dove sono presenti i prodotti in promozione salvo esaurimento scorte, bla bla bla, ma mi sembra abbastanza evidente che hanno messo in promozione ad un prezzo stracciato un prodotto che evidentemente NON HANNO per attirare in negozio gente che non ci sarebbe andata, non si sa mai che ci scappi un acquisto fuori programma.
Io domani vado a prendermi il seggiolino e SOLO il seggiolino.
E se me l'hanno venduto, leggerete di me sul giornale.

mercoledì, 11 aprile 2007
...
c'è il Ga-tho: MAO*,
c'è il pesce: (P)A-(P)A,
c'è il leone: ARH, AARH
c'è l'ochetta: CA-CA-CA,
c'è la farfalla: OIA**
...
* Altri gatti miagolano.
** La farfalla VOLA.
postato da: momatwork alle ore 11:47 | Link | commenti (8)
categoria:cantare, abbracciare la minica
martedì, 10 aprile 2007

Il mio periodo di apparente inattività è stato in realtà pieno di novità domestiche. Mi rendo conto che, complice la defaillance del computer di casa, non riuscirò mai a sbloggarle come vorrei.
Pazienza.
Abbiamo una nuova scarpiera in ingresso. O meglio, l'Uomo dei treni ha finalmente messo le mensole ad un mobile dalla funzione misteriosa che abbiamo acquistato tempo fa per farne una scarpiera.
Abbiamo un nuovo armadio. O meglio, abbiamo finalmente comperato le porte dell'armadio che sta nella camera della Minica. Le abbiamo montate. Sono da registrare perchè sono un po' storte. Non lo faremo mai.
Abbiamo un nuovo ripostiglio*. O meglio, abbiamo adattato a ripostiglio un altro armadio che sta nel mio studio, che non mi è mai piaciuto, che l'Uomo dei treni ha voluto comperare a tutti i costi, che era diventato il remake di "Non aprite quella porta". Continua a non piacermi, ma almeno non è più così inutile.
Abbiamo un nuovo tappeto in camera della Minica. Non è bello come quelli della HABA, ma non costa un occhio come quelli della HABA, che sono pure piccolini**.
Abbiamo delle orrende nuove inferriate che fanno sembrare la nostra camera ed il nostro bagno una specie di carcere. Infatti dovrebbero servire ad impedire delle evasioni e non delle intrusioni.
Abbiamo un abbozzo di lavello esterno. Storto.
Abbiamo delle nuove mensole. Sotto la cassapanca, ancora imballate.
Abbiamo una ringhiera. Ancora da finire.

NON abbiamo la libreria. E comincio a dubitare che ce l'avremo mai.

* Questa casa enorme ha un'insolita carenza di spazi.
** Questa casa enorme modifica la tua percezione delle dimensioni.

Ieri il Bambino stava facendo una cernita dei giocattoli estivi che avevano svernato in una cassapanca: palette e secchielli, palloni e palline, setacci, racchette e pezzi di veicoli da tempo rottamati.

C'erano anche una clava ed un martellone di plastica.
Per far male ai gatti, mi ha spiegato.

Ah, ecco.

postato da: momatwork alle ore 10:56 | Link | commenti (3)
categoria:sistemare il giardino, parlare con altre mamme

Ieri: sole e vento.
Oggi: completamente afona.

I colleghi esultano.
(Voi, no... mica mi sono rotta entrambe le braccia.)

postato da: momatwork alle ore 10:17 | Link | commenti
categoria:andare dal dottore, fare un giro
giovedì, 05 aprile 2007

Lo confesso. Per un po' nonsolomamma l'ho snobbata. Non so, forse è stato a causa del nome, che mi ricordava le Botteghe Oscure di Cuore e del fatto che quando ci ho dato un'occhiata avrò beccato un post sfigato.
Invece mi sbagliavo, il suo blog ha quella giusta scelta di ingredienti e proporzioni da renderlo irresistibile. E me ne sono fatta una scorpacciata per disintossicarmi dai brutti incontri di stamattina.

I commenti al suo ultimo post mi hanno fatto tornare in mente un dialogo di qualche giorno fa tra me, il Bambino ed il Vicino.
Al Bambino, anche lui pieno di fidanzatine, scappava la cacca e voleva che qualcuno lo accompagnasse in bagno: io.
Non che mi dispiacesse, quando hai un bambino piccolo tocchi talmente tanta cacca che smette di farti schifo anche quella dei bambini non tuoi. Almeno, così è successo a me.
Una volta nel Bagno perfetto dei Vicini, la Minica ha voluto lavarsi le mani nel bidet.

B. :"Ma quello non è per lavare le mani, è per lavare il gigio..."
MAW :"E lei ce l'ha il gigio?"
B. :"Noooo..."
MAW :"E perchè no?"
B. (con un certo disprezzo) :"Perché è una femmina!"
MAW :"E le femmine non hanno il gigio?"
B. :"Noooo..."
MAW :"E che cos'hanno?"
B. :"Niente!"
V. :"Ecco, è quello che ti conviene pensare, perché è quello che ti daranno nei prossimi vent'anni..."

Che sia davvero l'adolescenza, l'unico momento di riscatto delle "femmine"?

Stamattina, mentre ravanavo qua e là, mi sono imbattuta in una serie di blog che ho trovato molto edificanti:

1) quello di un esponente di estrema destra;
2) quello di un fan del papa;
3) quello di una fanatica dello shopping modaiolo.

Come ha giustamente detto quest'ultima, nessuno obbliga nessun altro a leggere ciò che non gli va. 
Infatti.
Preferisco guardare la settantesima identica stampa che esce dal plotter.

postato da: momatwork alle ore 14:51 | Link | commenti
categoria:andare a lavorare, aggiornare il blog
mercoledì, 04 aprile 2007

Ho appena scoperto che settanta plottate, amorevolmente predisposte ieri e lanciate stamattina di buon'ora per essere pronte per stasera alle otto, a causa di un restore notturno sul server, sono irrimediabilmente sbagliate.

Anche oggi la Minica rimarrà senza scarpe.

 

postato da: momatwork alle ore 16:54 | Link | commenti
categoria:fare acquisti, andare a lavorare, restituire i vestitini, abbracciare la minica

Perciò, se si trova un posto che sembra fatto per i bambini, ma non lo è, nel senso che non è un posto FINTO fatto appositamente per i bambini, ma un posto VERO dove i bambini si trovano bene come gli adulti, perchè non premiarlo con un po' di sana e gratuita pubblicità?
Noi abbiamo "trovato" l'erba persa: un delizioso agriturismo che mantiene ciò che promette il sito ed anche di più: le colazioni non solo sono deliziose, ma prevalentemente a base di prodotti equi e solidali e/o biologici, la biblioteca "di famiglia" è adatta a grandi e piccini, i proprietari sono gentilissimi e pronti a suggerire itinerari meno battuti, se lo si desidera c'è a disposizione un lettino da campeggio o anche un piccolo appartamento indipendente, il giardino ospita molti animali (cani, gatti, galline, asini, muli,  la cavallina Juna...) con cui fare amicizia...

L'unico piccolo difetto è dato dalla posizione, vicina alla stazione e quindi al di fuori del centro storico, raggiungibile in pochi minuti a piedi, ma su una strada non proprio bellissima.
La vicinanza della stazione è invece provvidenziale per utilizzarlo come base per le escursioni.

postato da: momatwork alle ore 12:19 | Link | commenti
categoria:fare un giro, fare la valigia

Ho consegnato la prima metà del primo capitolo della tesi...
Basterà?

 

 

postato da: momatwork alle ore 11:35 | Link | commenti
categoria:scrivere la tesi
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