Questo blog non è un essemmesse! Blogger: momatwork
Una che non ha nessuna risposta. Però faccio tante domande; andrà bene lo stesso?

sito internazionale della LLL leggere ai più piccoli

sito (commerciale) che offre consulenze (gratuite) per scegliere i pannolini lavabili al servizio dei consumatori (in parte per abbonati)

ecoblog il suolo per bambini (in Inglese)

gruppo di discussione sul portare (per iscritti) il Corpo Forestale dello Stato per bambini

con la cintura di sicurezza in gravidanza gruppo di discussione su tutto quello che riguarda i bambini e le loro famiglie(per iscritti)

sito sul parto naturale Montessori teacher training

geologia per bambini (in Inglese) sito della LLL (in Italiano)

mamme verdi e non solo technology for the environment

home design children la fascia che ho comperato...

test di ecologicità (in tedesco) i pannolini che ho comperato

... e quella che avrei voluto comperare col senno di poi! My Montessori House

mothering nuove tabelle di accrescimento WHO per bambini allattati al seno

i bambini e la protezione civile chi fa i corsi per portare...

gruppo di discussione sul metodo Montessori (in Inglese) conciliare figli e carriera?

... oppure... per farsi venire l'ulcera

gruppo di discussione sui pannolini lavabili (per iscritti) guida all'agricoltura biologica per bambini

healthy car educazione al rischio per bambini

informazioni per i consumatori europei oppure senza... gruppo di discussione (per iscritti)

Nienhuis for education che cosa sono e come funzionano le certificazioni ambientali

sito sull'allattamento al seno sito sul parto naturale

Dottor Sears Protezione Civile per bambini (in Inglese)

Montessori for everyone ... oppure tutte le posizioni per chi vuole far da sè...

... quasi tutte! prodotti da boicottare

prodotti OGM free cosa sono le fattorie didattiche

associazione italiana per l'agricoltura biologica acquisti all'ingrosso di prodotti solidali

Center for NonViolent Communication manuali e materiali per il metodo Montessori

agricoltura per bambini (in Inglese) il bambino naturale

il blog della Laura eriadan

senzaprogetti ecomamma

billo (dove c'è un bimbillo) (c)assetto variabile

il mignolo col prof zulawskiego 5

la Profe la Vonorace

tachipirinha melanele

unamamma tuttominuscolo

adrenalina fiammetta73

.switch nonsolomamma

freestyle perlaviola

le cose che cambiano mamikazen

serialmama melanele

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



visitato *loading* volte
venerdì, 31 agosto 2007
postato da: momatwork alle ore 23:00 | Link | commenti
categoria:aggiornare il blog

Certo che a comprare otto paia di gambaletti e due di fantasmini* color carne ci si vergogna parecchio.
Prossimamente ulteriori, raccapriccianti, dettagli.

*Sì, insomma, quelle calze che si mettono dentro le scarpe che si vorrebbero portare senza, ma non si osa... quelle che non si dovrebbero vedere e che invece spuntano traditrici...

Con un Harry Potter lasciato a metà e con una pila di libri da leggere mai vista a dover aspettare un'ora dal concessionario con un solo libro a cui mancheranno, sì e no, tre pagine?

postato da: momatwork alle ore 13:02 | Link | commenti
categoria:fare benzina, passare in libreria

... quando i nostri ospiti hanno visto lE valigiE di mia suocera si sono preoccupati parecchio...

 

postato da: momatwork alle ore 10:16 | Link | commenti (2)
categoria:aspettare la suocera, fare la valigia
domenica, 26 agosto 2007

... noi si va...



postato da: momatwork alle ore 17:04 | Link | commenti
categoria:aspettare la suocera, fare la valigia
sabato, 25 agosto 2007
Accadde che ad un certo punto delle nostre vicissitudini di ristrutturazione sembrò conveniente sposarci.  Non tanto perchè stavo gettando tutti i miei risparmi in un pozzo senza fondo che non era neppure mio, e nemmeno perché ero in procinto di indebitarmi per l'eternità.
No, in questo paese bigotto, sembrò che la condizione di "nubendi" (ancorché con rito da destinarsi) ci permettesse condizioni di mutuo più favorevoli.
Siccome per noi era indifferente essere sposati o meno (o almeno credevo lo fosse per entrambi) ci siamo detti perché no? Ed abbiamo fatto l'annuncio alle rispettive famiglie.
Dell'entusiastica reazione dei mie suoceri ho raccontato qui.
I miei, più banalmente, stapparono una bottiglia di vino.

Qualche mese dopo, scoprimmo che, essendo un mutuo per ristrutturazione e non per nuovo acquisto, la condizione di "nubendi" era del tutto irrilevante.
L'Uomo dei treni, con il candore che lo contraddistingue, mi disse allora che a quel punto potevamo pure non sposarci.
Io, con la praticità che mi contraddistingue, gli risposi che bene, potevamo andare a trovare i miei e comunicarglielo.
L'Uomo dei treni rispose che no, forse era troppo tardi. Forse.
Fu così che ci sposammo.

E per essere un matrimonio d'interesse, non ci è venuto poi troppo male.
Se chi ha tempo, non deve aspettarlo, figuriamoci chi non ne ha.
Chi me l'ha fatto fare di comprare una scheda da 4 giga per la macchina fotografica?

postato da: momatwork alle ore 16:10 | Link | commenti
categoria:scaricare le foto
venerdì, 24 agosto 2007

Farei qualunque cosa, qualunque cosa, per non sentir parlare di questa maledetta tesi mai più.
Farei qualunque cosa, qualunque cosa, piuttosto di aprire quel maledetto file.

E ormai non è che ci sia tempo da perdere, eh...


postato da: momatwork alle ore 16:44 | Link | commenti (3)
categoria:scrivere la tesi
Ogni mattina, mia madre va con la Minica al mare.
In maniera del tutto inconsulta, ci va all'ora che va bene a me, che devo andare a lavorare. E se ne va in tempo per arrivare a casa all'ora di pranzo, metti caso che la Minica voglia, che ne so, mangiare.
Quindi, per mia suocera, TROPPO PRESTO. Eggià, c'è scritto su tutti i libri di puericultura che i bambini vanno esposti al sole da mezzogiorno alle due.
Capita però che ogni tanto abbia voglia di fare l'immane sacrificio di una levataccia alle otto e le raggiunga. Oggi è uno di quei giorni.

"Ah, oggi doppio babysitting" ha commentato la Vicina, che conosce, pure lei, i miei polli.
"Eh, sì..." ho sospirato io.
"Tua madre, intendo, che ne deve tenere due".

Certo che li conosce proprio bene, i miei polli.
giovedì, 23 agosto 2007

Io e l'Uomo dei treni a luglio e agosto non ci schiodiamo da casa se non per necessità. Siamo dei patiti delle vacanze fuori stagione, noi.
Bella forza, col mare e la montagna a portata di mano, vero? 
Comunque a noi piace evitare le folle d'agosto e rincorrere l'estate che qui si fa sempre più fuggevole. In Grecia, in Portogallo, in Sicilia, a fine settembre è ancora estate e noi ci crogioliamo nelle vacanze ancora da gustare, mentre amici e colleghi le hanno già archiviate. Quest'anno coccolavamo la Puglia. O la Maremma. O la Costiera sorrentina. Le Egadi. L'Elba. O perché no? Gli Stati Uniti.
Quest'anno, invece, a settembre si comincia a zero ferie maturate, altroché, e non rimangono che gli ultimi giorni d'agosto.
E con chi vuoi passare gli ultimi giorni d'agosto se non con... LUI?
E LUI chi è? Come mai l'hai portato con te?

LUI è il più caro amico d'infanzia dell'Uomo dei treni. LUI è il suo testimone di nozze. Lui è quello che dorme spesso sul mio divano. LUI è quello a cui l'Uomo dei treni telefona nel cuore della notte per parlare fitto per ore. Col mio cellulare.
A LUI, la madre non ha mai potuto dire: "Questa casa non è un albergo!", perchè lo è. Un albergo a cinque stelle con la piscina ed il "centro benessere". Un albergo che noi non ci potremmo mai permettere, infatti ci ospita a scrocco in cambio del divano (e che divano!).

Disgraziatamente, anche sua madre e mia suocera sono amiche.
E mia suocera ha deciso di scroccare pure il passaggio.

mercoledì, 22 agosto 2007

Oggi ho la vena polemica. Scusate.
Sarà che ho visto su Repubblica La Brambilla, la coppia Briatore-Gregoraci e relativi testimoni e qualche altro pari grado tutti nella stessa pagina e mi sono chiesta che razza di giornale glamour-gossip stessi leggendo.
Sarà che ho sentito il conduttore della rassegna stampa di Radiotre dire che Forza Italia sta al Partito delle Libertà come Canale Cinque sta a Retequattro, sottolineando come questo fosse vero considerando che i telespettatori di Retequattro sono soprattutto donne a bassa scolarità (mia nonna è una donna a bassa scolarità, ma non guarda Retequattro) e che quindi il nuovo partito pare rivolgersi a "quelle persone, soprattutto donne, che non si interessano ad una politica che non riescono a capire e che voterebbero un partito dal linguaggio più semplice" (mia nonna è una donna a bassa scolarità, ma non voterebbe comunque il Partito delle Libertà).
Un partito per incapaci dichiarati, insomma. Elettori che considerano slogan come "meno tasse per tutti", "adozioni più facili" o "città più sicure" non fasulli, ma troppo complessi. Elettori che hanno sostanzialmente bisogno di qualcuno che gli dica, senza tanti giri di parole, PER CHI VOTARE, e poi tornare a guardarsi il reality o la telenovela in santa pace. Elettori che, secondo me, NON DOVREBBERO VOTARE, non perchè a bassa scolarità (da quando il titolo di studio è sinonimo di maturità politica?), ma perchè, appunto, non si interessano di politica. Che dunque NON VOTINO, e lascino ad altri le decisioni sul destino del Paese (e non solo).

In risposta ai miei colleghi (tendenzialmente di destra) che vedrebbero in una dittatura illuminata (!?) la risposta al nostro comune disgusto per l'attuale panorama politico, contrappongo quindi la mia modest proposal: la Democrazia Oligarchica Partecipata (DOP, che l'acronimo ci sta sempre bene, per sentirsi importanti).
Nella Democrazia Oligarchica Partecipata, un aspirante elettore, a prescindere dall'età, per votare deve superare un test. Una cosa semplice, a risposta multipla plausibile, mica un esame di Diritto: che cos'è una Legge Costituzionale, quanti membri ha il Parlamento, quant'è vincolante una Direttiva dell'Unione Europea... Chi lo supera, vota, chi non lo supera, valuti se studiare per la prossima volta. Un Parlamento eletto da elettori che gliene frega e ne capiscono qualcosa. E naturalmente candidati che devono superare, loro sì, un test molto più impegnativo, altro che nani e ballerine.

Adesso scusatemi, ma devo andare dal notaio a registrare la mia idea.

È opinione comune, tra i miei conoscenti muniti di TV, che chi non ce l'ha non sappia nulla o quasi di ciò che succede.
Ebbene, vi svelo un segreto: non è vero.
Qualche giorno fa, infatti, una mia amica ha esordito con un "voi ovviamente non avete visto" il crollo di quella terrazza "in Puglia".
Sì, abbiamo visto, grazie. Sul giornale. La terrazza che è crollata ad Amalfi, non in Puglia.
Ma Amalfi, non è in Puglia?
No, Amalfi non è in Puglia.

Ci sono però delle volte in cui vorresti che lo fosse (non Amalfi in Puglia, non sapere quello che succede).
Vorresti, ad esempio, non sapere che si sposeranno Briatore e la Gregoraci e che avranno come testimoni Fede e Berlusconi (che invidia, eh?).
Vorresti, ma purtroppo non puoi, perchè anche alla radio l'ordine con cui leggono le notizie difficilmente è quello che avresti scelto tu.
Vorresti, almeno, poter dire che non sai chi siano, almeno, Briatore e la Gregoraci, ma purtroppo non puoi, perchè tempestivamente ti informano che lei è stata Miss Qualcosa e che se guardassi la televisione sapresti pure che faccia ha e che cosa fa adesso, e che lui "incarna il Sogno Italiano dell'uomo senza cultura che ha avuto successo".

Cazzo. Che Sogno!

lunedì, 20 agosto 2007

Sono arrivata al lavoro alle 10.15 ed ho trovato quest'e-mail:

Da: UDT@paesedibengodi.it
Con il 31 agosto2007 la mia esperienza lavorativa al Paese di Bengodi terminerà.
Di conseguenza anche questo indirizzo email non sarà più attivo.
Il nuovo indirizzo email a cui potrete contattarmi è: UDT@nuovoemail.it
Un saluto
Uomo dei treni

'azz...

postato da: momatwork alle ore 18:18 | Link | commenti (2)
categoria:andare a lavorare, aggiornare il blog, sbaciucchiare l udt

... inizia la mia settimana di reperibilità.
... diluvia.
... mi è volato via un tergicristallo.
... ho trovato un autoricambi.
... non avevano il bancomat.
... ho trovato una banca.
... il temporale aveva fatto saltare la linea.
...sono arrivata al lavoro alle 10.15.

Ed è di nuovo, solo lunedì.

postato da: momatwork alle ore 18:05 | Link | commenti
categoria:fare acquisti, fare benzina, andare a lavorare
sabato, 18 agosto 2007

La Minica sa contare fino a otto: UNO, T(r)E, CINCE, OTTO.
E riconosce alcuni colori, sicuramente il nero, il giallo*, l'arancione.
Ed anche il non-nero, il non-giallo*, il non-arancione.

*Lo pronuncia come in Spagnolo. Sarà l'effetto delle poesie di Neruda che le leggevo quand'era neonata?


postato da: momatwork alle ore 11:07 | Link | commenti (3)
categoria:abbracciare la minica
martedì, 14 agosto 2007

Gli è andata buca, ma ormai è tardi per i ripensamenti.
Ha scelto l'alternativa più scomoda, più noiosa, più sicura.

Se fosse dipeso da me, io avrei rischiato. Perché in una famiglia forse ne basta uno che abbia (momentaneamente) accantonato le sue aspirazioni professionali.
Perchè non è facile, nemmeno a 110 all'ora in autostrada, aprire il finestrino e far volare via l'amarezza, la delusione, l'insoddisfazione, la consapevolezza della propria inutilità per non portarsele a casa.
Per questo gli ho lasciato libertà di scelta. Per questo gli ho detto di scegliere quello che credeva di volere veramente, senza farsi condizionare dagli altri, nemmeno da me.
Perchè lo conosco bene e so che lui viaggia a finestrini chiusi.

Ed ha scelto.

Oggi mi ha detto, o sarebbe più corretto dire, rinfacciato, di averlo fatto "per me". Per me?
Perché era quello che credeva che volessi.
No, amore mio. Non era questo che volevo. Non lo volevo nè per te nè per me.
Mi dispiace.

postato da: momatwork alle ore 12:13 | Link | commenti (6)
categoria:fare benzina, andare a lavorare, sbaciucchiare l udt
lunedì, 13 agosto 2007

Se penso che questo lunghissimo post l'ho scritto per commentare questa notizia...

 

 

postato da: momatwork alle ore 12:29 | Link | commenti
categoria:non guardare la tv, riordinare la camera dei minici
domenica, 12 agosto 2007

L'altro giorno la Minica ha beccato l'Uomo dei Treni mentre si guardava un DVD in tedesco* sulle ferrovie tedesche degli anni sessanta.
Da allora, ogni tanto, chiede (la Minica, non L'Uomo dei Treni) di vedere i "tu-tuu (col) (f)umo (che) s(u)ona" ovvero un DVD coi treni a vapore.
Lo so che ogni volta che parlo di TV mi attiro gli strali di molte persone, quasi fossi una suora che parla di sesso, però è vero che non guardo più la TV, ma in passato l'ho guardata, eccome. E qualcosa guarderei anche adesso, se ne avessi il tempo. Il punto è che non ce l'ho, o meglio, dovrei ritagliarmelo sottraendolo a qualcos'altro e per ora non mi va.

Appunto, non MI va.
A questa decisione sono giunta da adulta, dopo un'infanzia da quasi-teledipendente, un'adolescenza molto meno (c'era piuttosto la musica) ed un interesse che è andato via via scemando di pari passo con, nessuno osi negarlo, il deteriorarsi dell'offerta della televisione "per tutti". Poi è arrivato il satellite, ma quello è un'altra cosa.


Però recentemente mi è capitato di parlare di questo fatto della TV con altre mamme ed altri papà e ci ho rilettuto un po'.

Chiacchierata # 1 (con la mamma dell'Amichetto): anche loro senza TV, anche loro non ne sentono la mancanza, anche loro cercheranno di tenerla il più a lungo possibile al di fuori delle loro vite; la mamma dell'Amichetto ha spesso a che fare con comitive di bambini-ragazzi dalle elementari alle superiori e la rattrista constatare come, dice, ad eccezione di qualche singolo, siano "spenti", incapaci di emozionarsi per le cose semplici (e belle) della vita;

Chiacchierata #2 (con un'amica che ha un bambino di un anno, maestra in una scuola dell'infanzia): anche loro senza TV, per scelta del compagno più che sua. Hanno una casa stranissima, tutta da finire e forse ancora da inventare, piena di oggetti da finire e forse ancora da inventare: equilibristi di compensato che pedalano su un filo, casette per bambole fatte di cartone, lavori a maglia dalle forme indefinite. L'enorme tavolo della loro piccola ed accogliente cucina è sempre ingombro di colori e pennelli: eppure lei, più di me, sente che quelle che possono essere legittime scelte da parte di un adulto non devono pesare sulle spalle di un bambino;

Chiacchierata #3 (con un amico, fan di Estivill, di cui non condivido l'impostazione generale a base di minacce e ricatti con cui lui e la moglie stanno crescendo i figli, ma che sento molto vicino su temi ambientali perchè informato, realista e disilluso): hanno la TV (senza satellite) e la guardano "i grandi". Fine delle discussioni.

Chiacchierata #4 (con la mia vicina di casa, dopo che il giorno del mio compleanno il Figlio Grande di una coppia di amici senza TV ha chiesto ospitalità pr fare un'indigestione di cartoni su Sky): loro la TV ce l'hanno, anzi ne hanno non so quante disseminate in giro per la casa, dalla cucina alla camera del Bambino. Hanno l'abbonamento a Sky e il Bambino, superata da tempo la fase Teletubbies può guardare e spesso guarda in maniera del tutto incontrollata cartoni dei Pourrenger (=Power Rangers), delle Tartarugheningia (=Tartarughe Ninja), di Saidermen (=Spiderman, che una volta si chiamava banalmente Uomo Ragno...) e chi più ne ha più ne metta a tutte le ore del giorno e, se non si addormentasse davanti alla TV, anche della notte.
Qualche volta li ho guardati anch'io: sono storie contorte a base di intrighi interplanetari condite da abbondante violenza gratuita. L'ideale per un bambino di tre anni già etichettato come "molto vivace" che non è assolutamente in grado di capire storie così complesse e assorbe solo pugni, spari e mosse di wrestling.
I miei vicini però, nel mio immaginario rappresentano la "famiglia tipo": i genitori dei bambini con cui la Minica andrà all'asilo e poi a scuola saranno più simili a loro che a noi, sono loro ad avere come amici molte coppie di coetanei con figli coetanei con cui vanno d'amore e d'accordo. Noi a cercare sempre il pelo nell'uovo. Loro sono quelli facili, noi i difficili.
Perciò a me interessa tantissimo il loro punto di vista.
Il loro punto di vista è che "se anche tu non lo fai, lo impara all'asilo". E io mi chiedo, ma DA CHI, lo impara? Cosa succede ad un certo punto ai bambini ed ai loro genitori? Perchè quegli stessi che erano tutti iperprotettivi-iperaccessoriati-imersterilizzati adesso lasciano le redini sul collo del figlio due-treenne, danno una bella pacca sul culo (quella non manca mai) e lo lasciano correre davanti alla TV con in mano un sacchetto di patatine? E quegli altri? Cosa fanno quegli altri? Quelli che partoriscono in casa, che leggono Sears e la Liedloff... Non quelli che vivono in America, quelli fanno homeschooling e non si contaminano, quelli che vivono in Italia e vanno all'asilo, che ne è di loro?
Vabbè, i miei vicini sono rimasti traumatizzati per il fatto che il Figlio Grande non avesse la TV in casa.

Chiacchierata #5 (con il papà del Figlio Grande, otto anni, e della Figlia Piccola, quasi due): lui è un mio collega, lei lavora in un asilo nido, ma, come già per il primo, anche per la seconda è rimasta a casa per il più lungo tempo possibile (due anni). Loro pensano. Fin troppo. E sono veramente alternativi: voglio dire, loro sono non lineari, non inquadrabili, non prevedibili. Il Figlio Grande ha una casetta sull'albero, mangia pane fatto in casa ed a scuola si porta una fetta di torta fatta dalla mamma, PERO' domenica scorsa ad un certo punto ha voluto andare a vedere la televisione dai Vicini. Ed io mi chiedo e gli chiedo: è giusto, ad otto anni, escludere un bambino dalle esperienze comuni dei suoi coetanei? Secondo me no, e neanche secondo loro, finchè le esperienze sono adatte all'età. Ma, mi dicono, nella classe del Figlio Grande ci sono stati bambini che hanno avuto problemi d'insonnia dopo aver visto i film di Harry Potter, ed anche dei micro episodi di violenza e bullismo ispirati, secondo loro, da una programmazione eccessivamente violenta. Quindi, loro si sono presi l'impegno di fare da diga e da filtro nei confronti degli imput che arrivano dall'esterno. Solo quest'anno, mi dicono, pensano di iniziare la lettura di Harry Potter e la pietra filosofale (perchè loro leggono un "libro di famiglia" la sera, invece di guardare la TV) e poi guardare insieme il film e mi chiedono se mi sembra adeguato.

Sì, mi sembra adeguato. Credo sia stata proprio l'intenzione originaria dell'autrice quella di rivolgersi ad un pubblico dagli otto-nove anni in su con il primo libro e vederlo poi crescere con le uscite successive. Purtroppo per i giovani lettori e per fortuna per gli adulti impazienti ( o forse no...), ora che tutti i libri sono disponibili c'è la possibilità di bruciare le tappe, mentre secondo me, in particolare per i più piccoli, bisognerebbe rispettare i tempi originali.
Ed è questo anche il mio problema con la TV di oggi e col satellite in particolare, iniziato già con le videocassette prima ed ora coi DVD: la possibilità di avere accesso a tutto, subito e per un tempo indefinito.
La TV che ho guardato io, quella che "l'abbiamo guardata anche noi e non siamo venuti su poi così male", aveva dei tempi. Il "cartone" era confinato ad una fascia di programmazione, il "film di Walt Disney", che poi erano sempre quelli che si ripetevano da trent'anni, usciva una volta all'anno (a Natale) ed i gadget collegati erano limitati al diario ed all'astuccio.
Bollatemi di oscurantismo, ma una TV con un cartone tira l'altro su più canali dedicati, decine di nuovi film animati all'anno e DVD ed ammenicoli vari immediatamente a seguire preferisco tenerla lontana il più a lungo possibile.
E quando (non: se...) me lo chiederà (spero non prima dell'asilo), cercherò di ritagliare dal tempo che passiamo insieme un "tempo per i cartoni".

Nel frattempo, solo DVD con documentari in tedesco* sulle locomotive a vapore.

* L'Uomo dei treni non lo sa, il tedesco.

sabato, 11 agosto 2007

...riesce agevolmente a mettercisi in piedi e ad uscirci.
Oggi ce l'ho trovata pure seduta...


postato da: momatwork alle ore 09:42 | Link | commenti
categoria:cucinare, fare acquisti, comprare mobili nuovi, abbracciare la minica
venerdì, 10 agosto 2007
postato da: momatwork alle ore 20:46 | Link | commenti
categoria:parlare con altre mamme, chiacchierare con i vicini
mercoledì, 08 agosto 2007
...di chi sono due delle valige perse a Fiumicino?

Della Zia Apicoltrice e del suo moroso che stanno girando nudi tra la California e l'Oregon.
postato da: momatwork alle ore 17:05 | Link | commenti (1)
categoria:accendere la radio, fare la valigia, cercare quello che ho perso
martedì, 07 agosto 2007

La buona notizia è che il didò fatto in casa è stato molto apprezzato dai bambini di tutte le età: dal Figlio Grande (otto anni) che ne ha fatto un unico impasto dal colore vomitoso al Bimbo Inconsolabile (un anno) che se l'è mangiato, passando per la Cugina Magiara e le altre bimbette che impastavano rose, foglie e lumachine e pure per la Minica che si è timidamente avvicinata al terribile impasto.
La cattiva notizia è che l'unico centro di assistenza della Kitchen Aid si trova a Bergamo ed è attualmente chiuso per ferie agostane. E, vista una precedente esperienza con una macchina fotografica che ho dovuto spedire a Milano anche solo per avere un preventivo, il rischio è che mi costi meno ricomprarmelo (e sto dicendo molto).
Vabbè.
La mia festa di compleanno invece è parzialmente riuscita perchè l'Uomo dei Treni ci ha messo del suo per sabotarmela. Il programma originale prevedeva che io avessi tutto il giorno il campo libero per spignattare in attesa dell'arrivo verso le sei degli amici con bambini (che avevano espresso l'intenzione di volersene andare presto) e quindi degli amici senza figli e senza coprifuoco (in tutto una trentina di persone, visto che l'Uomo dei Treni, come suo solito, aveva invitato al di fuori di ogni controllo tutti quelli che incontrava per la strada. E lui incontra un casino di gente).
Invece, nonostante avessi cominciato a soffriggere cipolla alle sette del mattino con le migliori intenzioni, alle nove stavo giocando con le costruzioni, alle dieci facevo un giro spingendo il triciclo ed alle undici disegnavo con i micropastelli seduta su una microseggiolina.
Alle undici e cinque davo in escandescenze contro l'Uomo dei treni che invece di fare quello che avevo chiesto stava montando due portalampade che possediamo da circa cinque anni. Io lo ringrazio per aver pensato per i nostri ospito ad un'illuminazione meno precaria del solito faro da cantiere, ma meglio sazi che ben illuminati, grazie.
Alle sei e trenta davo in escandescenze contro l'Uomo dei treni chiedendogli dove diavolo fosse finito, visto che avevo il giardino pieno di bimbetti che cercavano la Minica, le zucchine (poi bruciate) sul fuoco ed una cassa di pomodori ancora da ridurre a cubetti.
Alle sei e trentacinque, fra la costernazione generale, ma soprattutto mia, lui reinventava la disposizione dei tavoli e delle panche, segava assi di legno per farne sgabelli, spostava pietre che da che mondo è mondo erano sempre state lì.
Nonostante tutto questo i miei ospiti piccoli e grandi sembravano divertirsi e gradire le focacce (a parte la Cugina Magiara, ma ella è caso patologico) in attesa del piatto forte, ossia della griglia di cui si sarebbe dovuto occupare l'Uomo dei Treni.
Alle sette e trenta sono cominciati ad arrivare gli adulti non accompagnati, le focacce erano state completamente spazzolate e della griglia neanche l'ombra.
Da quel momento la situazione mi è completamente sfuggita di mano: gli ospiti adulti li ho a malapena salutati, ringraziati e risalutati impegnata com'ero a non perdere di vista la Minica e contemporaneamente entrare e uscire di casa, salire e scendere le scale piena di piatti, bicchieri, posate, giocattoli, vassoi, olio, sale, pepe, pane, aglio... non ho mangiato praticamente niente, non ho scambiato due-parole-due (ma ho sedato un paio di discussioni colte al volo prima che degenerassero) e quando mi sono seduta per la prima volta era quasi mezzanotte, i bambini che dovevano andare a dormire alle nove erano ancora irriducibili, una mia amica di vecchia data che si era ritrovata senza preavviso nè compagnia in quel bailamme se n'era andata un'ora prima visibilmente seccata e mi sono accorta di non essermi mai tolta il grembiule da brava massaia.
È inutile. Per queste cose non ho più l'età.

domenica, 05 agosto 2007
E allora ci ho provato a fare il didò (play dough) casalingo, seguendo più o meno questa ricetta. Però (come sempre) ho voluto strafare ed ho provato a frullare il sale per ottenere una pasta più liscia di quella con cui avevo fatto i paninetti.
Sappiate che il sale non si frulla, o almeno non in quantitativi ingenti.
Mentre ero "occupata" in bagno, il mio solidissimo, collaudatissimo e costosissimo frullatore kitchen aid ha fatto un rumore sinistro e, prima che potessi "liberarmi", l'ingranaggio che collega il motore alla lama si è surriscaldato e poi fuso.
Immagino si possa riparare (lo spero), anche se non oso pensare a quanto mi verrà a costare* e alla spiegazione che dovrò dare all'assistenza tecnica.
Comunque questo è il risultato, dopo colorazione a base di cacao (equo e solidale), zafferano e colorante alimentare verde (eh, beh...):

didòEffettivamente la pasta è molto liscia e siccome la Minica lo schiferà come sempre, agli altri piccoli ospiti CONVIENE apprezzarlo, altrimenti glielo infilerò nelle orecchie e nelle narici.

*Quant'è che costa una confezione di chimico e coloratissimo didò? No, ecco, per il prossimo anno...
Mentre impastavo la crostata stavo pensando: "Però, mia madre, avrebbe almeno potuto chiamarmi per sapere come va, con venti persone a cena, tutte quelle cose da cucinare... o insomma, ALMENO PER FARMI GLI AUGURI!"

Il mio compleanno è DOMANI.
OGGI, faccio solo la festa.
venerdì, 03 agosto 2007
Premessa: non è che io non veda l'ora di liberarmi della Minica, anzi. Se ho scelto di tornare subito al lavoro e prendere un paio di giorni di maternità a settimana spalmati su un arco di tempo più lungo (visto che posso farlo) è proprio perchè volevo vederla crescere e starle vicino, anche se non in maniera continuativa, per il maggior tempo possibile. Una stay at home mom part time, insomma. (come si diceva qui, queste supermamme in realtà sembrano più in altre faccende affacendate di una comune mamma lavoratrice). Capitano però delle occasioni in cui ho bisogno di un paio d'ore (stima per difetto) di autonoma casalinghitudine per dare un'accelerata ai lavori di casa. Oggi avrebbe dovuto essere uno di quei giorni.

È cosa nota che mia suocera "debba" vedere bisettimanalmente la bambina.
È cosa meno nota che i giorni prefissati non sono i giorni che vanno meglio a noi, gentori lavoratori con ancora qualche barlume di vita sociale, ma quelli che vanno bene a lei, pensionata mondana e iperattiva.
È cosa ancora meno nota che eventuali variazioni sono indipendenti dai nostri impegni, dalle avverse condizioni meteoriche o financo dalla nostra stanchezza. Sono invece determinate da vernici, concerti, corsi, stage e conferenze alle quali mia suocera "deve" presenziare.
La sfiga (?) vuole che questa settimana le saltino entrambi gli appuntamenti, perciò come visione sostitutiva era stata pianificata (da lei, sempre da lei) una mattinata balneare con mia madre e la Minica (ed anche qui, ci vorrebbe una parentesi almento grafa, ma sorvoliamo...).
Il (suo) programma della giornata prevedeva:
1) portare la macchina dal concessionario per fare nonsocché;
2) farsi venire a prendere da mia madre e farsi portare al mare;
3) farsi consegnare (da me) la Minica criticandomi perché l'ho vestita poco/troppo poco e sicuramente male, perchè è troppo presto/troppo tardi, perché c'è troppo sole/troppa ombra, ecc...
4) importunare i miei amici, parenti e conoscenti balneari, criticando tutto quelli che fanno, dicendo che lei lo farebbe sicuramente meglio di loro, ma di fatto non lo fa;
5) sparlare di me davanti a mia madre;
6) farsi riportare dal concessionario a prendere la macchina;
7) riportarmi la Minica guidando come sempre in maniera distratta e spericolata, facendomi tremare le vene ai polsi;
8) presumibilmente autoinvitarsi a pranzo e piazzarmisi in casa per il resto della giornata.

Purtroppo piove, ma come si diceva, le avverse condizioni meteoriche non sono un problema, basta opportunamente modificare il programma in questo modo:
1) portare la macchina dal concessionario per fare nonsocché;
2) farsi venire a prendere da mia madre e farsi portare in un centro commerciale;
3) farsi consegnare (da suo figlio imbufalito che, come me, non ne vede l'utilità) la Minica criticandomi perché l'ho vestita poco/troppo poco e sicuramente male, perchè è troppo presto/troppo tardi, perché c'è troppo vento/troppa pioggia, ecc...
4) varie ed eventuali (comunque sempre spiacevoli e/o imbarazzanti);
5) sparlare di me davanti a mia madre;
6) farsi riportare dal concessionario a prendere la macchina;
7) riportarmi la Minica guidando come sempre in maniera distratta e spericolata, per giunta con la pioggia, facendomi tremare le vene ai polsi;
8) presumibilmente autoinvitarsi a pranzo e piazzarmisi in casa per il resto della giornata, per giunta con la pioggia.

Ora, io ringrazio qui e personalmente mia madre per tutto l'aiuto che mi dà e non pretendo che mia suocera faccia altrettanto se ha di meglio da fare.
Che lo faccia. Basta che non mi crei problemi di cui non ho nessun bisogno.
Lilypie 3° comp Ticker
Lilypie 1° comp Ticker
Lilypie Allattamento Ticker