
Una che non ha nessuna risposta.
Però faccio tante domande; andrà bene lo stesso?






Infatti se le fai notare che non puoi capire quello che dice, la Minica sputa, educatamente, quello che stava ingurgitando nel palmo e dice quello che doveva dire (tipicamente qualcosa a proposito di certi nani...).
O forse a due anni devono essere già dotate di microborsettina (rosa) dove riporre in microfazzolettino (profumato).
Come effetto del mio interrogarmi sulle differenze reali e presunte tra maschi e femmine, qualche giorno fa ho finito di leggere “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini, uscito qualche settimana fa, ed ancora prima “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti che risale invece agli anni settanta.
Il tenero Giacomo va all’asilo pomeridiano con la Minica.
... di andare qui.
Avvertenza: questo post, come spesso mi succede, per avere un senso compiuto avrebbe dovuto far riferimento a numerosi altri post scritti in precedenza che, però, come sempre mi succede, non sono mai stati scritti.
Dopo lo sciopero degli autostrasportatori i prezzi di frutta e verdura sono aumentati del 30%.
E così mi è venuta un’altra delle mie idee per risolvere i mali che affliggono l’umanità, come l’inquinamento ed il pendolarismo.
C’erano una volta tre porcellini.
Sarà che ho dribblato i blocchi ai caselli.
La Minica è la prima in lista d'attesa al Nido dove vanno l'Amichetto e l'Amichetta.
Non c'è nulla come un Clemmy per sbrinare il parabrezza.
UDT: "Non ti ho nemmeno sentito quando ti sei alzata..."
Fare o non fare l'amniocentesi?
E, se decidessi di non farla e il Minichino dovesse effettivamente essere affetto da un'anomalia cromosomica, quanto mi sentirò in colpa per aver disdetto un esame per cui avevo l'impegnativa in mano?
E qual è la probabilità che il Minichino abbia invece una malattia genetica più rara, di quelle che non vengono indagate con un'amniocentesi routinaria?
E qual è la probabilità di errore per un esame definito come "altamente attendibile" (ma, ovviamente, non "assolutamente attendibile")?
E quanto conta effettivamente l'età anagrafica e quanto piuttosto l'età biologica (anni passati dalla prima prima mestruazione, anni che mi separano dalla menopausa)?
E, se invece decidessi di farla e perdessi un Minichino probabilmente sano per un eccesso di scrupolo, quanto mi sentirei in colpa?
E se succedesse avrei poi il coraggio di farne un altro?
E di fare un'altra amniocentesi, tanto più necessaria a 36, 37, forse 38 anni?
Oggi solo una di queste domande ha trovato risposta.
Venerdì non farò l'amniocentesi.
Ci riaggiorniamo a giugno.
Venerdì sono andata a fare il controllo mensile e ho trovato un'altra ginecologa. Anche se sapevo che sarebbe successo più o meno in questo periodo, ancora non me lo aspettavo.
Sarà che in questa visita avevo un paio di questioni da chiarire e mi aspettavo di farlo con una persona di cui ho fiducia e non con una perfetta estranea (e la delusione mi si leggeva perfettamente in faccia), l'esordio non è stato dei migliori. Quando le ho chiesto se era lei che avrebbe sostituito la Ginecologa un po'Ostetrica mi ha risposto che la Ginecologa un po'Osterica non lavorava più lì. Sì, lo so, infatti le ho appena chiesto se sarà lai a sostituirla d'ora in poi. Sì. Bene. Speriamo.
Perché l'approccio della Ginecologa solo Ginecologa è completamente diverso. Intanto mi ha freddato subito sulla questione numero uno: fare o non fare l'amniocentesi la prossima settimana. Dopo i trentacinque anni si fa l'amniocentesi e non lo screening, ha sentenziato, spazzando tutte le mie statistiche e le mie certezze. Peccato che nel frattempo io e l'Uomo dei treni avessimo deciso che, essendo lo screening paradossalmente migliore di quello della Minica, la statistica ci consigliava di non rischiare un esame invasivo. E si sa che noi crediamo ai numeri, non alle sensazioni. Certo, è a noi che spetta l'ultima decisione, ma una cosa è prenderla con l'avvallo del tuo medico, altra, contro il suo parere.
Anche sulla questione numero due il disaccordo con la Ginecologa un po'Osterica è totale: niente raffittimento delle ecografie, solo un'occhiata quando farò la morfologica. Al che la questione numero due bis, cioè se farmi controllare il fibroma nel Grande Ospedale dove ho fatto tre ecografie tre senza che se ne accorgessero (e dove farò le altre ecografie ostetriche) o nel Piccolo Ospedale dove, seppur allertato dal doloretto, anche il Ginecologo Gentile ma Sedicente Poco Esperto l'ha visto, è caduta.
Sono poi stata cazziata perché dall'inizio della gravidanza sono aumentata di quasi cinque chili.
Ed è finalmente iniziata la visita.
Durante la quale, la porta dell'ambulatorio che non era stata chiusa a chiave si è spalancata sull'atrio pieno di neomamme (e neo papà?) in attesa di vaccinazione. Senza nessuna profusione di scuse, tra l'altro.
Durante la quale, per dieci lunghissimi minuti la Ginecologa solo Ginecologa non riusciva a localizzare il battito ed ha dovuto chiamare l'Ostetrica fin troppo Ostetrica per farselo trovare. Aprendo la porta e lasciandola aperta, tra l'altro.
L'Ostetrica fin troppo Ostetrica per fortuna il battito l'ha trovato subito. Ma io, appena uscita dall'ambulatorio ho avuto una crisi di nervi ed ho pianto per due ore, prima con l'Ostetrica troppo Ostetrica, che mi ha detto la Frase Sbagliata Numero Uno, cioè "fidati delle tue sensazioni", poi con mia madre, che mi ha detto la Frase Sbagliata Numero Due, cioè "la fanno tutti, la farai anche tu" e infine con l'Uomo dei treni che, inaspettatamente, contro tutte le previsioni, mi ha detto la Frase Giusta: se, contro tutte le statistiche, il Minichino avrà qualche problema, gli vorremo bene lo stesso, anzi, di più.
continua a dire mia suocera dal giorno del compleanno "ma la bambina così e colà e si vede subito che è più sveglia/intelligente/brava degli altri, basta vedere come fa questo e quello...".
Scrivo questo post con un occhio al problemino di Amelia e con l'altro al libro della Lipperini. Lanterna che l'ha già letto capirà perché, gli altri forse no, ma prima o poi ci tornerò.
Gira voce che le donne non siano in grado di leggere le carte. Non chiamatele "cartine" per favore, non in mia presenza. Mappe, al limite.
... e una ventina di invitati tra adulti e bambini.
Però non prima di avervi mostrato questa: