
Una che non ha nessuna risposta.
Però faccio tante domande; andrà bene lo stesso?






Quand'ero piccola io, l'obesità infantile non era un problema. Si era tutti piuttosto magrolini e se qualcuno lo era un po' meno e veniva chiamato "cicciobomba", la madre non lo portava nè dal dietista, nè dallo psicologo infantile.
All'asilo nido della Minica c'è un quaderno dove ogni giorno viene scritto quanto e cosa mangiano e cosa fanno. Siccome la Minica è una gran chiacchierona, è sempre divertente ascoltare la sua versione.
E così siamo a metà settimana del secondo inserimento della Minica al nido, dopo la pausa influenza. Ancora 8.00-12.30.
Se c'è un motivo per cui sono così abbacchiata per questa faccenda dell'asilo, è che sono ancora intrippata col metodo Montessori e che il confronto tra gli ambienti e le attività che ci dovrebbero essere in un asilo Montessori e quelli che ho visto io è stridente.
Le mamme che portano i loro bambini all'asilo del Bambino, si disinteressano a tal punto di quello che fanno i loro figli mestre sono all'asilo, che nemmeno lo sanno se fanno religione oppure no.
Venerdì scorso la Minica e l'Uomo dei treni sono andati a comprare la ricotta in un'azienda biologica.
Ok, bocciato senza appello il triste asilo dell'Amichetto, lunedì sono andata a vedere l'alternativa: l'asilo del Bambino.
Ultimamente mi è capitato di leggere un sacco di cose.
Ieri, evidentemente, era giorno di visite.
Come da copione, la Minica ha la febbre.
In attesa di visitare le due scuole dell'infanzia plausibili (di cui una in Open day, o meglio Open Hour, esattamente in corrispondenza della visita ginecologica prossima ventura e l'altra dell'unico giorno in cui dovrei essere al lavoro... per una che è stata a casa per tre settimane, non c'è male...) e quindi di arrovellarci in un rush finale peggio di quanto sta facendo LaLaura, visto che qui è previsto di poter scegliere una, ed una sola, scuola, abbiamo ricevuto la visita di due maestre del nido.
Scambio guardaroba bambina nata inizio inverno con analogo bambino che nascerà inizio estate. Astenersi perditempo e amanti colore rosa e glitter.
Questa è stata la prima settimana d'inserimento della Minica al nido. Tre giorni a dir la verità, in cui teoricamente avrei dovuto restare "in vista" seduta su una panchetta in corridoio dalle 9.30 alle 11.00.
Cocciolata (latte con la).
Ciucciolo.
Anche noi, come la famiglia Weasley, abbiamo la casa infestata da certi nani.
Causa "riparazione" del mio PC (che prima funzionava male e dopo l'intervento dell'esperto non funziona affatto), è possibile che nei prossimi giorni, ricchi di inserimenti e rivelazioni, non sia in grado nè di leggere, nè di scrivere.
...la raccomandata.
Non allatto più.
Se non ho fermato subito il contagiorni ticchettante là sotto (toh, è sparito!) è perché mi ci è voluto qualche giorno per realizzare che era davvero finita e che l’”ahm” era diventato un qualcosa di morbido da accarezzare, da salutare, in cui nascondere la faccia e su cui scaldare le mani e qualche volta anche i piedi, ma che di ciucciare, davvero, non se ne parlava più.
C’erano una volta Biancaneve,Cenerentola e la Sirenetta. Piacevano a tutti, maschi e femmine. Poi sono diventate le Principesse Disney, si sono ammantate di rosa e sono diventate una roba “da femmine”.
Un paio d’anni fa, mia madre andò ad una cena di capodanno tra parenti e amici. Allo scoccare della mezzanotte tutti si misero a messaggiare freneticamente SMS d’auguri e lei si rese conto di non avere nessuno a cui scrivere.
A Natale, mia suocera, mi ha regalato una piccola scopa che io ho prontamente riposto accanto alla stufa (per pulire la cenere). Per colmare la mia somma ignoranza in fatto di superstizioni e spergiuri, mia suocera mi ha spiegato, vagamente inorridita, che si tratta di una “scopetta scacciaguai” e che avrei dovuto appenderla in cucina.