... ed ha un nome.Non è mia abitudine riportare su questo blog informazioni che possono essere reperite altrove, a meno che non siano mediate dalla mia esperienza personale. Vi giudico sufficientemente informati e sufficientemente capaci di andarvele a cercare da soli. E poi non avrei tempo per mantenere le informazioni aggiornate, ho già difficoltà a gestire i bigliettini qui a fianco.
Ma non è mia abitudine nemmeno stare a lamentarmi di quello che non va senza cercare una soluzione e il caso vuole che la soluzione per le mamme che strombazzano col SUV in doppia fila ci sia.
Beh, sempre che le mamme che strombazzano col SUV in doppia fila in realtà non VOGLIANO effettivamente strombazzare col SUV in doppia fila per far vedere che hanno il SUV e che lo parcheggiano in doppia fila.
Perché questo secondo me è l’aspetto culturale che ci differenzia dalla Felix Austria: che una mamma non si vergogna di parcheggiare in doppia fila.
Anzi, quella che parcheggia un po’ più lontano, non parliamo nemmeno di quella che viene a piedi, è meno furba.
E l’Italia, si sa, è il paese dove la furbizia, e non già la sua cugina onesta, l’astuzia, è considerata una virtù.
E se uno non è furbo, ovviamente è un mona.
Ma metti il caso che le mamme che strombazzano col SUV in doppia fila preferirebbero non farlo se fossero a conoscenza di un’alternativa, ma, loro no, non fossero sufficientemente informate.
Loro no, ma voi, da oggi, sì, perché sapete che esiste il Piedibus.
Che cos’è, come funziona, se è già attivato dalle vostre parti (ma se lo fosse, come potreste non esservene accorti?) potete scoprirlo sul loro sito, ma se ne avete la possibilità potete fare di più: attivarne uno voi ed offrire un’alternativa alle mamme in SUV.
Certo, il Piedibus non è una soluzione adatta a tutte le realtà: io la vedo funzionare bene a scala di quartiere o di paese di medie dimensioni, mentre in un piccolo paese o a scala di condominio si potrebbe semplicemente darsi vicendevolmente una mano e di organizzare un Minipiedibus autogestito, che poi è quello che spesso faccio io coi vicini.
E poi mi sa un po’ di carnevalata coi giubbotti ad alta visibilità e tutto il resto, come se andare a scuola a piedi non fosse una cosa NORMALE. Ma si sa che in Italia ci si deve sempre parare il culo, metti mai che ti arriva la mamma ritardataria che pensa sia normale fare cinquecento metri col SUV per accompagnare i figli a scuola e ti falcia il Piedibus sulle strisce.
Invece siccome è mia abitudine ricercare il lato nascosto o perlomeno insolito delle cose, ci sono almeno cinque aspetti positivi di un’iniziativa come il Piedibus che non vengono presi in considerazione dai suoi stessi promotori (non che una migliore mobilità e la lotta all’obesità infantile non siano di per sé stessi dei motivi sufficienti):
- Utilizzare il Piedibus educa alla PUNTUALITÀ, che è un altro degli aspetti per cui non brillano i nostri connazionali (e per cui non brilliamo noi di luce riflessa quando andiamo all’estero e paghiamo anche per colpe non nostre), visto che slow living non è sinonimo di essere perennemente in ritardo, anzi;
- Utilizzare il Piedibus, o meglio ancora organizzarne uno (anche in formato ridotto), educa alla SOLIDARIETÀ perché si ha occasione di conoscersi meglio e di darsi vicendevolmente una mano. Oltretutto è molto più facile che, ad esempio al ritorno da una scuola a tempo pieno, i bambini che non sono stati prelevati alla spicciolata come pacchi ma hanno fatto un pezzo di strada insieme decidano di loro iniziativa di continuare il pomeriggio con un amico a casa propria, a casa sua o in uno spazio pubblico;
- Utilizzare il Piedi bus educa ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE perché stimola l’appetito e permette al genitore che sta a casa di mettere i moto i fornelli invece del SUV (vale per il pranzo o per la merenda);
- Utilizzare il Piedibus costituisce un valido deterrente per l’assurda pratica di caricare sulle spalle dei nostri figli (o delle nostre) degli ZAINI ENORMI, visto che l’italica risposta di portare i figli davanti alla scuola in macchina o munire gli zaini di rotelline ha finora prodotto il solo risultato di gravarli di ulteriori carichi.
- Utilizzare il Piedibus invoglia chi è già a piedi a CONTINUARE IL TRAGITTO (verso il luogo di lavoro, il supermercato, la casa di un amico, un’attività extrascolastica, un luogo di aggregazione) a piedi considerandolo una cosa normale oppure, a meno di condizioni particolarmente avverse, per il semplice piacere di fare una passeggiata.
postato da: momatwork alle ore 20:15 | Link | commenti (6)
categoria:fare benzina, andare a lavorare, aggiornare il blog, fare un giro, parlare con altre mamme, fare la raccolta differenziata, cercare quello che non ho perso, chiacchierare con i vicini, portare la minica allasilo
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In Austria ci devi stare almeno due giorni.
Qualche giorno fa, quando ancora mi crogiolavo nella prospettiva di una lunga stagione balneare, mi sono seduta vicino ad un gruppetto di nonne al mare, alcune nipote munite, altre no.
...e nuota!
Dolce cara sorellina
Un altro weekend così e non solo l'Uomo dei treni chiederà (ed otterrà) il divorzio, ma gli affideranno anche i figli.
