Io ve l'ho detto che mi diverto a spezzare le catene di Sant'Antonio e che l'esistenza stessa di un regolamento mi provoca a disobbedirgli, ma se insistete... E poi Tachipirinha mi ha dato (in privato) della serissima rompicoglioni criticona e allora devo provvedere a smentirla.
E così già qualche tempo fa gallinavecchia mi ha conferito il premio "you make my day" (dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia e ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog. Attenzione: lo si puo' vincere piu' volte! ) e mi ero allora ripromessa che sì, che precedentemente avevo favorito dei blog seri e stavolta avrei premiato quelli mi fanno (quasi sempre) sbaccanare e dove veramente passo (quasi) ogni giorno: La Laura, Tachipirinha, (c)assetto variabile, il Mignolo col Prof, Billo, Japhy72, fiammetta 73, le inquiline e serialmama. Sono solo nove, sì. Così non mi smentisco.
E naturalmente nessuno è obbligato a partecipare, soprattutto chi ha pannolini da cambiare...
Poi è stata la volta di tachipirinha che mi invita a svelare sette miei segreti e a rifilare l'incombenza ad altri sette sventurati. Ma come sette? ALTRI sette? Nooo, via, questo lo fanno gli stessi di prima se passano di qua.
Intanto i segreti. Oddio, segreti. Cose che ancora non ho spiattellato. Forse.
Il segreto di Erato: non ho mai scritto una poesia d'amore. Non ho mai scritto una poesia. Mai. Beh, a parte quelle per i cartelloni di laurea.
Il segreto di Calliope: non ho nemmeno mai scritto un libro, ma cominciati sì, almeno cinque. L'unico che abbia avuto un titolo è stato "Il volo dei dragoni", un papocchio fantasy che ho cominciato alle medie e in cui ad un certo punto i dragoni sono pure spariti dalla storia (ma non dal titolo). Sono tutti finiti nella raccolta della carta, per cui non diventerò mai famosa dopo morta, ma posso morire senza vergognarmi troppo.
Alcuni capitoli "salienti" che mi ricordo ancora me li racconto quando non riesco ad addormentarmi. E dire che non mi piace nemmeno, il fantasy. Sarà per quello che funziona.
Il segreto di Melpomene: ho scritto una sola lettera d'amore. All'Uomo dei Treni, quand'è partito militare.
Il segreto di Talia: l'Uomio dei treni ha fatto il militare per tre giorni. Poi, l'hanno riformato. La lettera d'amore la conservo io perché lui l'avrebbe buttata nella raccolta della carta.
Il segreto di Tersicore: io non ballo, mi vergogno da morire. L'ultima volta che ho ballato è stato al concerto degli U2, a Reggio Emilia, nel 1997. L'Uomo dei treni c'era e ve lo può confermare. Anche perché è stata la prima e l'unica volta che me l'ha visto fare.
Il segreto di Euterpe: quand'ero bambina avrei voluto imparare a suonare uno strumento, ma i miei, conoscendo la mia incostanza avrebbero voluto che lo facessi con la banda, che almeno era gratis. Io invece avrei voluto frequentare una scuola di musica e suonare il pianoforte come C. che aveva gli occhi azzurri ed un giacchino diverso per ogni variazione di mezzo grado di temperatura. Oppure il violino come F. che aveva dei bellissimi capelli rossi raccolti in una treccia che le arrivava fin sotto il culo.
Così non sono andata in banda, nè alla scuola di musica.
Fino a 28 anni, quando mi sono iscritta ad un corso di violino ed F. era la mia maestra. Purtroppo ho smesso prima di cominciare a produrre dei suoni gradevoli, ossia dopo quattro anni (nel caso vogliate iscrivere il vostro pargolo a violino, siete avvisati...), subito dopo aver comprato il violino nuovo, perchè la Minica nella panza si imbufaliva.
Il segreto di Polimnia: fino alle elementari però cantavo nel coro della chiesa. Poi delle bambine più grandi mi hanno pestato e non ci sono voluta andare più.
Questi già sarebbero sette, ma ve ne regalo altri due:
Il segreto di Clio: sono appassionata di archeologia. Però industriale. Se li volete vedere, ho dei bellissimi libri fotografici sulle teste da pozzo e le torri di raffreddamento. No, eh?
Il segreto di Urania: la mia professoressa di scienze delle superiori mi ha riso in faccia quando le ho detto a cosa volevo iscrivermi. Adesso potremmo essere colleghe. Per fortuna mia e dei vostri figli, non lo siamo.
postato da: momatwork alle ore 15:04 | Link | commenti (10)
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