Nell'introduzione di uno dei libri che ho preso leggo: "[La] riflessione americana a livello nazionale e [la] ricerca di esempi di successo a livello internazionale da cui imparare non è nè nuova nè unica. Piuttosto, è un'usuale e periodica reazione che si verifica in questo paese in seguito alle ricorrenti crisi di fiducia tra gli americani di ogni generazione che si rendono conto come l'educazione allo stato attuale non risponda alle loro aspettative."Ora, gli Americani di cazzi educativi ne hanno parecchi, dalle stragi nei college alla Bibbia come libro di scienze, e sembrano ben lontani dal risolverli.
Ma almeno, così pare, reagiscono e riflettono.
Ma è possibile che mentre si susseguono le "riforme" più strampalate nel disinteresse o nell'impotenza di quelli che dovrebbero essere i più diretti interessati, i "bravi ragazzi" che apparentemente non hanno nulla da perdere (tanto apparentemente lo si può ricomprare) li veda solo io? E che quando si raccolgono i frutti dolorosi di questo sistema, tutti sembrino cadere dalle nuvole rimpallando le responsabilità tra la scuola e la famiglia?
postato da: momatwork alle ore 10:41 | Link | commenti (2)
categoria:non guardare la tv, passare in libreria, andare a votare, riordinare la camera dei minici, accendere la radio, fare la raccolta differenziata, cercare quello che non ho perso
Commenti

categoria:non guardare la tv, passare in libreria, andare a votare, riordinare la camera dei minici, accendere la radio, fare la raccolta differenziata, cercare quello che non ho perso


































































































