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giovedì, 08 maggio 2008
Il Bambino ha chiesto alla mamma se, quando nascerà il Minichino, li inviteremo al Battesimo.

"Questa gliela spieghi tu" mi ha detto la Vicina.
postato da: momatwork alle ore 12:18 | Link | commenti (27)
Commenti
#1   08 Maggio 2008 - 12:23
 
Tu puoi liberamente scegliere di battezzare o non battezzare il Minichino e non ti devi sentire obbligata a spiegare questa scelta a nessuno.

Ma è tuo dovere fare in modo che il nuovo inquilino del mondo venga ufficialmente presentato alla sua comunità di riferimento e doverosamente salutato dalle persone che lo hanno atteso insieme a te. Chiamalo cenone di inizio estate, festa pagana, baby shower, quel che ti pare. Ma dovrai farlo, invitando anche il Bambino.

Che vedrai, non resterà particolarmente deluso quando scoprirà che si procede al rinfresco senza prima passare dal fonte battesimale :-D
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#2   08 Maggio 2008 - 12:28
 
"tuo dovere fare in modo che il nuovo inquilino del mondo venga ufficialmente presentato alla sua comunità di riferimento"

uh? dovere? comunità di riferimento?
:-O
utente anonimo

#3   08 Maggio 2008 - 12:50
 
Devo proprio?

Non so, con la Minica abbiamo avuto una mezza delusione. L'UDT in particolare. Sarà che è nata in inverno, sarà che i nostri amici "storici" erano (e tuttora sono) single irriducibili e per l'occasione si sono dileguati (alcuni per sempre...), sarà che abitiamo lontani, sarà che c'erano di mezzo le feste, sarà non c'era un'occasione formale come il Battesimo, ma le visite, con l'esclusione di mia suocera, sono state poche e rarefatte. Tanto che il prosciutto ed i salami che avevamo comprato per l'occasione (e per festeggiare la fine dell'embargo antitoxoplasma) ce li siamo mangiati da soli, di sera, un po' abbacchiatelli. Ce n'è voluta anche per fare a casa nostra la tradizionale vigilia di Natale con i miei parenti materni e una cenetta di fine anno con qualche coppia d'amici.
È vero che non abbiamo fatto altri inviti formali, ma, come avrai notato, siamo persone molto informali e fino a quel momento nessuno si era mai posto il problema di "capitare" all'improvviso. Vari regalini pro-forma sono spesso stati recapitati conto terzi e c'è più di qualcuno che, in assenza di altre occasioni, non ha mai visto la Minica, ma nemmeno fatto una telefonata o spedito un biglietto.
La situazione si è parzialmente normalizzata verso l'estate, quando abbiamo conosciuto altre famigliole ed è ripreso, con ospiti diversi, il consueto ritmo delle cene improvvisate.
Forse col Minichino andrà meglio: inizia l'estate, c'è più voglia di uscire e quelli che non si spaventavano per un figlio spero non lo facciano per due.
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#4   08 Maggio 2008 - 13:00
 
@cv: beh, a me piace pensare che nascite, morti, matrimoni... siano eventi a cui corrisponde un momento in cui le persone care si riuniscono per prendere formalmente atto di un cambiamento che è avvenuto all'interno della comunità. Per chi ci crede, queste cose si fanno benedire da un Dio. Ma in ogni caso, quello che conta veramente è che ci siano testimoni. Obbligatori per il matrimonio, ma anche nel battesimo c'è un momento in cui il bambino viene presentato agli astanti.
Poi è chiaro che la cosa avviene comunque anche in modo informale, a rate, con micro-visite e micro-appuntamenti.
Ma a me è piaciuto organizzare anche la festa ufficiale per Valerio. Ho preso la scusa del battesimo, scelto per lo più per dare anche a Valerio l'opportunità di una religione da rinnegare da grande se lo desidera. Ma l'avrei fatto comunque, è una cosa cosi' carina...

@M@w: non è che "devi" però sarebbe tanto carino... io visto quanto ho amato l'effetto-presepe dei parenti in visita nei primi giorni credo che per un eventuale prossimo manderei l'invito ufficiale insieme all'annuncio della nascita. Che vengano tutti insieme, in un giorno che dico io, e soprattutto che siano abbastanza tanti da intrattenersi da soli senza necessariamente dover sbambolottare il mio cucciolo... ;-)
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#5   08 Maggio 2008 - 13:17
 
Ai matrimoni e ai battesimi ci vado se invitata.
Ai funerali generalmente non ti invitano e approfitto per non andarci. L'ultimo è stato a quello di mio padre, e solo per non litigare con mia madre.
In compenso ho litigato col prete e l'UDT mi ci ha portato fuori dalla chiesa a forza.

A trovare informalmente gli amici che hanno avuto un figlio invece ci vado volentieri e se non arriva un invito "ufficiale" mi faccio viva io. Non è un obbligo, non è un dovere. Mi trattengo finché mi sento gradita e utile, mi dileguo alla prima manifestazione di difficoltà. Di solito porto un pensierino per il neonato, uno per gli eventuali fratelli maggiori (si sa, io ci sono passata...) ed uno per i genitori. Di solito cerco di portare una cosa utile, o che io percepisco come tale, che parli un po' di me ed un po' di chi la riceve. Lo faccio anche per i compleanni ai quali non vengo invitata o alle ricorrenze che non vengono festeggiate.
Mi illudo che faccia piacere.
In ogni caso piace a me.
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#6   08 Maggio 2008 - 15:00
 
Ah ecco, la precisazione sull'informale e a rate ci voleva :-D

Già immaginavo il formalissimo party in giardino con gazebi a righe gialle e bianche, catering organizzato e cappellini da sole di colori orridi decorati con fiori e frutta finta (tipo garden party a buckingham palace, insomma roba così) :-P

A casa nostra in questi casi sono stati benvenuti amici e parenti stretti (e ne abbiamo pochissimi di entrambi), tutte persone che non si sconvolgono per un po' di disordine, che nel caso sanno dove si trovano le bibite e i bicchieri e che non inorridiscono per l'inevitabile rigurgito del cucciolo ma niente robe formali con inviti ecc ecc.

Per il resto negli ingrandimenti della famiglia abbiamo sempre considerato prioritario la ricerca di un "nostro" nuovo equilibrio (e và che un aumento prima del 50% e poi del 33% non è mica poco) tanto di gente che ti soffoca di "oddioccheccarino/a ma-dorme-ma-mangia?" e di consigli non richiesti se ne trova comunque a frotte :-)

A margine, i festeggiamenti per il secondo (e/o successivi) di solito sono più o meno contestuali alla fase di massima gelosia del primo che ovviamente non ricorda che cose simili sono state fatte anche per lui, è infastidito da tutto 'ste cerimonie per lo "space invader" e non capisce perché la mamma consideri più importante passare dei vassoi di pasticcini a degli estranei che prendere in braccio e coccolare lui, probabilmente riuscirà a esprimere il peggio di sé. (Porto sfiga? no dai...)
Iniziate a prendere in considerazione che (per la quiete di famiglia e dei vostri nervi) per il secondo si possa fare qualcosa di meno di quanto si è fatto per il primo...

Fine del sermone, andate in pace :-D
utente anonimo

#7   08 Maggio 2008 - 15:04
 
Mi ricollego al tuo post precedente, dicendo che la tua vicina mi ha fatto troppo ridere... e poi, se non sono indiscreta, mi piacerebbe che tu condividessi le ragioni che ti fanno avere un rapporto così difficile (mi pare di capire) con la religione (ma anche con la spiritualità?), tanto da farti addirittura litigare con il prete il giorno del funerale di tuo padre, oltre a tutti gli altri episodi che ho percepito. Ma non cantavi in chiesa da piccola? Se ti va... anche in privato...ciao spero di non essere inopportuna.
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#8   08 Maggio 2008 - 22:23
 
il falcotto è stato battezzato giusto oggi. dire che è stata una cerimonia poco sentita (e mooolto poco credibile!), è dire poco. ho ceduto al conformismo del convivente. per quieto vivere. tutto qui. e infatti mi sento parecchio scazzata. che dire?me ne stavo lì come un salame, con la suocera sdegnata perchè non partecipavo alla recita, il convivente nervoso pure lui, e il falcotto che, giustamente, ha fatto un sonoro rutto al momento opportuno, ed ha pianto quando l'acqua fredda gli ha bagnato le piumette...e così sia :(
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#9   09 Maggio 2008 - 13:40
 
Semmai avessi avuto la tentazione di battezzare la Minica (e di pressioni da parte delle famiglie, nonostante un matrimonio civile e felice sedimentato da quasi sei anni, ce ne sono state e ne ritorneranno con la scusa prendi due paghi uno...) mi sarebbe bastato l'aver assistito al battesimo di una sua coetanea, avvolta in una nuvola di tulle rosa che ha pianto ininterrottamente dalle tre del pomeriggio alle dieci di sera vanamente spupazzata da nonni e parenti vari, mentre la madre svolazzava di gruppetto in gruppetto facendo volteggiare vassoi di prelibatezze. Il tutto in un'ambientazione "fatine dei fiori" che ben poco aveva a che vedere con un sacramento cattolico.
Questo anche per rispondere a LaLaura in merito al fatto che un numero sufficiente di ospiti sia in grado di intrattenersi da solo in assenza di un servizio di catering tipo quello prospettato da CV. Anzi, se tenti di fare tutto da sola l'effetto "vai tranquilla, il bambino te lo tengo io" è assicurato. Se poi penso al nervosismo dei giorni precedenti al mio civile, felice e tutto sommato improvvisato matrimonio... brrrrrr!
Insomma, Battesimo per chi ci crede, festicciola per chi se la sente.

Noi a fare meno che col primo non ce la possiamo fare, a meno di non organizzare una festa in negativo.
Pensavo a qualcosa in giardino, con bimbi di tutte le età e senza troppo focalizzarci sull'ultimo arrivato, sul genere del mio compleanno.
Beh, magari un po' meglio, via.
Colgo invece l'occasione per segnalare un'idea del Prof per contenere le gelosie del primogenito: rifornirsi in previsione delle visite di regalini anche per lui da consegnare a chi se ne presentasse sguarnito.

In quanto al mio rapporto con la religione in generale e quella cattolica in particolare, non lo considero difficile, ma mi è difficile esaurirlo in un commento.
Per me l'ateismo non è necessariamente il contrario della spiritualità, anche se non mi definirei nemmeno una persona spirituale. Sono diventata atea dopo essere stata credente e come succede nei grandi amori, quando finiscono è difficile "restare amici". Per questo mi è difficile accettare un'educazione o dei sacramenti pro forma, ma condivido molti dei valori cattolici.
Un libro in cui mi sono abbastanza riconosciuta è Etica per un figlio di Savater che si rivolge ad un figlio adolescente, ma non trovo inadeguato per adulti o genitori di bambini più piccoli.
Insomma si può cercare di essere etici verso sè stessi e verso gli altri anche senza che qualcuno te lo dica "dall'alto" (mentre mi è difficile accettare un'etica a singhiozzo da qualcuno che si professa ispirato da un Dio infallibile).

In quanto all'episodio del funerale è andata (brevemente) così: mi ero ripromessa di non andare a funerali dopo che a quello di mia nonna (1988), il prete per tutta la cerimonia ne sbagliò il nome di battesimo pur profondendosi nelle sue lodi sperticate. Ho mantenuto la mia promessa in occasione dei funerali di mia bisnonna (2001) e di mio nonno (2004), di altri parenti meno stretti e di alcuni amici. Credo che mia madre, al corrente della mia decisione, mi abbia in quelle occasioni "coperta" , appunto, pro-forma, con la scusa di impegni di lavoro inderogabili, ma la mia assenza al funerale di mio padre avrebbe dato un po' troppo nell'occhio; la sua morte è stata improvvisa anche se non inaspettata (aveva il cancro, ma la situazione non sembrava così disperata) e non mi sembrava il momento di litigare con mia madre.
Così ci sono andata soprattutto per lei e mi sono sorbita mezz'ora di cazzate su mio padre dette da un estraneo che non lo conosceva.
E vabbè.
Poi è arrivata, a nostra insaputa, la richiesta di un'offerta a favore del CAV locale. Insomma, se uno muore di cancro, di solito si fa un'offerta ad un'associazione pertinente e comunque mio padre aveva già espresso la volontà che eventuali donazioni andassero ad un'associazione specifica.
E si potrebbe dire ancora vabbè non fosse stato che solo una settimana prima una mia frase infelice riferita all'acquisto della macchina nuova (qualcosa tipo "abbiamo una novità") era stata fraintesa da mio padre nel senso "aspettiamo un bambino", cosa che lo avrebbe reso felice al settimo cielo, ma che a noi non passava nemmeno per l'anticamera del cervello.
Ecco, avessi saputo che gli restavano solo pochi giorni da vivere quella delusione gliel'avrei risparmiata ed ancora non riesco a non pensare che se fosse stato vero... chissà...

In quel momento e con questi pensieri la richiesta a favore del CAV mi sembrò veramente una beffa nei confronti di mio padre, che non sarebbe mai diventato nonno visto che quell'idiota di sua figlia aveva anteposto, come lui mi aveva insegnato del resto, la stabilità affettiva ed economica all'ormone spensierato.
Se a mente fredda posso pensare che i CAV aiutino anche (soprattutto?) persone che si trovano inaspettatamente in difficoltà economiche, vittime di stupri ecc... (e nonostante creda che ci siano ben due strade etiche alternativamente percorribili, quella dell'aborto e quella del non riconoscimento) in quel momento non avevo per loro esattamente un'opinione lusinghiera, perciò è stato molto meglio che l'UDT mi abbia trascinato fuori dalla chiesa prima che dicessi (proprio) tutto quello che pensavo su di loro.

Ancora una cosa sempre relativa al post precedente. La Minica ha già cominciato a chiedere del nonno "mancante" da un bel po'. È proprio per questo che preferisco la versione "è morto" a quella "è volato in cielo" (tipo aereo, che poi atterra) o, peggio ancora, "se n'è andato via" (a Cuba, sbattendosene di lei e di tutti noi).
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#10   09 Maggio 2008 - 14:10
 
Grazie di avere condiviso.
E poi: anche io ho perso mio padre improvvisamente, e so quanto il tarlo "e se..., e se...." rimane sempre lì in agguato anche quando fai finta di non sentirlo. Nel mio caso, l'ultima volta che ho parlato con lui è stato per litigare sul fatto che avevo appeso la bandiera della pace alla finestra. Sigh!
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#11   09 Maggio 2008 - 15:32
 
Per tornare al discorso "baby shower": noi non abbiamo fatto nulla, né con Amelia né con Ettore. Ci siamo limitati ad accogliere parenti e amici, sia a Bereguardo sia a Torino, sia che arrivassero alla spicciolata sia tutti insieme.
Onde evitare di dover scappellare Ettore dall'anno in poi, io ho proposto di circonciderlo, con tanto di festa, ma Mignolo si è opposto non per motivi religiosi ma per salvaguardare l'integrità del Sacro Poparuolo.
Quindi niente, rimandiamo tutto alle feste di compleanno, quando saranno abbastanza grandi per gradirle.
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#12   09 Maggio 2008 - 21:35
 
m@w: è un qualcosa di intollerabile sentire un prete ad un funerale che sbaglia costantemente il nome del defunto e allo stesso tempo lo elogia, come fosse suo fratello. quando morirò non avrò una messa.

@lanterna: tu scherzi (spero) sulla circoncisione, ma lo sai che ultimamente si sta diffondendo questa specie di moda? e non per motivi religiosi, che reputerei comprensibili.
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#13   10 Maggio 2008 - 08:45
 
@ melanele: più che un tarlo del "e se..." io ho questo rimpianto e la consapevolezza che per la Minica ed il Minichino questo nonno mancante che li avrebbe sicuramente adorati non significhi nulla se non un ricordo per interposta persona.

@ lanterna e serialmama: guarda che se pure gliene tagli un pezzo non ne rimane un granché... o è per fare pendant con gli altri buchi?
Ma davvero si sta diffondendo questa pratica? In Italia? Non sarà una statistica falsata dall'immigrazione?
Perché, a parte le motivazioni religiose (e sempre lì si torna...) dove si potrebbe anche discutere sul perché la circoncisione sì e l'infibulazione no, sempre di una mutilazione genitale si tratta... in America, dov'è molto più diffusa ci sono invece delle iniziative che la sconsigliano come pratica medica di routine.
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#14   12 Maggio 2008 - 09:16
 
@m@w sul catering del battesimo: io come sai ho battezzato sostanzialmente come scusa per radunare tutti i parenti alla festicciuola. Che se avessi organizzato una semplice cena, sarebbero venuti fuori i vari impegni, e allora :-P
Sul mio blog di maggio-giugno 2006 ci sono i dettagli del travaglio che è servito per incrocchiare la chiesa giusta con il catering giusto (poi li hai visti, dimmi tu se non meritava).
Lo spupazzamento "te lo tengo io che ci hai da fare" a casa nostra è praticamente una regola anche senza occasioni ufficiali, quindi mi sono attrezzata con la mitica fascia da battesimo, tirar fuori il pupo da cui era un'impresa TROPPO complessa per accontentare il parentame ;-)
Complessivamente credo che si siano tutti abbastanza divertiti. Anche Valerio :-D
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#15   12 Maggio 2008 - 09:30
 
Beh, io farei una distinzione: l'infibulazione causa gravi problemi nello svolgimento dell'attività sessuale (oltre ad essere causa di infezioni), mentre la circoncisione, una volta guarita la ferita, non dà alcun disturbo funzionale (mio padre e un mio precedente fidanzato sono circoncisi per motivi medici, e non mi pare che abbiano nessun problema in merito).
Se poi pensi che moltissimi bambini e soprattutto bambine subiscono il buco nel lobo dell'orecchio non per motivi religiosi o medici, ma per una superstizione... beh, c'è tutto un argomento da aprire.
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#16   12 Maggio 2008 - 09:31
 
Cmq sì, sulla circoncisione scherzavo, ma sul fatto che sono in menata all'idea di doverlo scappellare no! ;-)
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#17   12 Maggio 2008 - 10:18
 
@ LaLaura: meritava, meritava... e, 'azz, alla fascia da battesimo non ci avevo pensato!

@ lanterna: non mi sono mai posta il problema essendo contraria ed entrambe e pure ai buchi nelle orecchie (io me li sono fatti in seconda media e perché volevo e poi li ho lasciati richiudere perché me ne ero stufata).
Sicuramente infibulazione e circoncisione sono pratiche diverse, ma quando si parla di una pratica religiosa non esistono verità assolute ed ognuno ha la sua "verità" che merita rispetto oppure è da abolire perché crudele/retrograda/discriminatoria a seconda di come la si veda.
Le circoncisioni secondo il rito ebraico, ad esempio, non vengono fatte da un dottore in ambiente sterile ma da un rabbino-chirurgo e non viene fatta nessuna anestesia.
Anche nei Paesi, come appunto gli Stati Uniti, dove viene effettuata di routine sui neonati per convenzione sociale più che religiosa, viene abitualmente fatta senza anestesia.
Se la circoncisione (come l'amputazione di una gamba) è invece una necessità medica, la questione è, ovviamente, molto diversa.
Sarà che mi ricordo ancora di quanto ha urlato quando le hanno bucherellato il piede a due giorni di vita, sarà che non sopporto neppure di sentire un bambino piangere quando gli bagnano la testa per battezzarlo, ma non sottoporrei mai i miei figli ad un intervento non necessario per un motivo che non posso condividere.
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#18   12 Maggio 2008 - 10:22
 
Perfetto! Conto su m@w che sicuramente studiera' per il minichino in arrivo per vedere se risolve anche le mie ambasce :o).
La mia situazione e': ci sono due "filosofie" mediche, quella che dice di intervenire con manovre da parte di genitori lavanti, e quella "lasciateli smanettare da soli", tanto prima o poi lo faranno, ed essendo il loro sono piu' consapevoli e non rischiano di farsi male (rischio della filosofia 1) - che e' quello che mi hanno detto al consultorio.
Io ho seguito la filosofia 2, pero' ora c'e' un po' di fimosi, e ogni tanto un po' di "congiuntivite al pisello" (ROFL- la confonde con la dermatite quando gli prude).
E io mi chiedo: e ora?
alessandra
utente anonimo

#19   12 Maggio 2008 - 11:23
 
Oi oi... a suo tempo, al corso pre-parto, avevano consigliato di "lasciar stare", ma poi era femmina e non mi sono più posta il problema...
Uno dei miei manuali main-stream dice di lasciar stare, perché la fimosi dovrebbe risolversi spontaneamente entro i tre anni nella stragrande maggioranza dei casi.
Mi informerò col pediatra non interventista (ed ho già un sospetto...) e con le altre mamme di maschietti.
Sempre complicati, eh?
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#20   12 Maggio 2008 - 11:53
 
sullo scappellamento pisello. Al nido in ospedale mi hanno consigliato di farlo. Su internet ho letto per la maggior parte esortazioni a non farlo, perchè i rischi (feritine, taglietti che si possono infettare e cicatrizzare poi in maniera errata etc etc) supererebbero i possibili benefici. La pediatra ha detto di non farlo, e lo fa lei alle visite. Per cautela evito di farlo, la pipì non ristagna, e il pupo è tranquillo. Vedremo più avanti.
Dicevo che si sta diffondendo come moda preventiva, ho letto spesso sui forum di mamme intenzionate a farlo. Spero che in seguito siano state dissuase.
Sul fatto religioso infibulazione/circoncisione la mia considerazione andava nello stesso senso di lanterna. E' una mutilazione, è vero, ma abbastanza diversa e meno pericolosa dall'infibulazione. Però hai ragione anche tu, o le pratiche religiose sono ammesse in toto, oppure no.
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#21   12 Maggio 2008 - 14:15
 
Scappellare??!!?? Mai fatto, e fino ad ora tutto ok -toccando ferro e affini... :-)))- Sulla circoncisione sono contraria: se la natura voleva i maschietti con il glande di fuori avrebbe provveduto lei stessa...
Rimando inoltre alla lettura della voce di Wikipedia circoncisione piuttosto esaustiva, di cui riporto questa fantastica frase umoristica: "Alcuni ritengono, infatti, che un pene circonciso appaia più ordinato.". Percarità.
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#22   12 Maggio 2008 - 16:33
 
Mi associo al partito dell'anti-scappellamento. A parte che ho letto e mi hanno detto che è più doloroso e dannoso che altro, mi sono fatta due calcoli e ho deciso che NON infliggerò del dolore fisico a mio figlio, col rischio di fargli più male del necessario e provocargli io un'infezione, quand'ecco c'è una probabilità che il tutto avvenga naturalmente, giocosamente e suppongo piacevolmente in autonomia... e che se anche questo non dovesse succedere, l'alternativa è un interventino ambulatoriale in anestesia locale certamente meno doloroso di quel che farei io... e comunque fatto da qualcun altro, che non è poco come scaricamento di barile :-D
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#23   13 Maggio 2008 - 09:33
 
A parte che vorrei sottolineare a tutti che un post dal titolo religione 1 contiene una serie di commenti sui piselli :oD.
Io ho seguito il ragionamento de LaLaura, solo che ora si ritrova a tre anni e mezzo col pisello stretto (e oltretutto, mi sento in imbarazzo a fare uno studio comparativo con quello degli amichetti per capire "quanto" e' diverso dal "normale" e temo che google mi consegnerebbe il porno piu' bieco che c'e').
La conseguenza e' che ora mi faccio un sacco di pippe, che se fossi stata un po' piu' "mainstream" ora la congiuntivite non ce l'avrebbe. :o/
alessandra
p.s. lo so, lo so la soluzione piu' facile sarebbe "portalo dal pediatra", pero'la mia e' di quelle che ti rifila cortisone ed antibiotici anche se vai a fare il bilancio...
utente anonimo

#24   13 Maggio 2008 - 11:47
 
A parte che vorrei sottolineare a tutti che un post dal titolo religione 1 è finito a parlare di piselli E di pippe... :) stavo appunto per dirti "portalo dal pediatra".
A questo punto ti direi "cambia pediatra".
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#25   13 Maggio 2008 - 13:06
 
Trovato! :o)
Cosi' si risolvono anche le ambasce di Lanterna
http://www.uppa.it/uppa/article/529
E rispetto a tutti quelli che dicevano: Non toccare! Finalmente c'e' qualcuno che dice come e perche', e fin quando si puo' stare tranquilli!
alessandra
p.s. pediatra: ancora sarei alla ricerca di un riferimento di qualcuno che mi "soddisfi" di piu'. Finche' non ho alternativa convincente ho il vantaggio che almeno e' nel palazzo, e quindi estremamente pratico.
utente anonimo

#26   15 Maggio 2008 - 10:16
 
Lo metto qui, visto che è qui e non nel post(o) più logico che si è sviluppata la discussione.
È un post che parla della celebrazione del circolo della vita in una classe montessoriana.
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#27   15 Maggio 2008 - 15:54
 
Oddio, una si distrae un attimo e voi vi scatenate sui piselli! ;-)
Beh, a questo punto vi dico come mi sto comportando io: la pediatra lo controlla ogni mese, tirandogli lievemente indietro la pelle, e mi ha detto per ora di non fare nulla. Non ho osato chiedere se è di quelle che dall'anno e mezzo fanno scappellare o no, ma io conto su un bimbo vivace ;-)))

PS: m@w, a chi lo dici dei buchi! Io li ho fatti a 23 anni e ora mi si stanno chiudendo perché, da quando ho Amelia, non oso più mettere gli orecchini (sono una patita dei pendenti). Sigh!
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Commenti

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