L'uomo dei treni ha ricevuto una lettera. Con ben cinque giorni di anticipo gli hanno comunicato che da lunedì avrà un nuovo ufficio e un nuovo lavoro, in un'altra città.
È un avvicinamento, anche se relativo e non richiesto, perciò non può rifiutarlo e non gli spetta nessuna indennità. Può fare ricorso, ma contro chi, che cosa e soprattutto con quali esiti, non si sa.
È da tempo che medito di scrivere un post dal titolo "La fuga dei cervelli e l'inoperosità delle mani". Perchè, almeno, di questi benedetti cervelli in fuga, ogni tanto se ne parla. E, tutto sommato, secondo me non è poi tutto questo gran male se i cervelli circolano, s'incontrano, si riuniscono in centri d'eccellenza. Che se ne vadano pure, i cervelli italiani, se arrivano i cervelli stranieri, perché questo scambio non può essere che proficuo.
Come? Non c'è nessuno scambio? Dall'estero non arrivano cervelli?
Sarà mica perché le università italiane sono ripiegate su sè stesse? Sarà mica perché i centri di ricerca sono dei posteggi per precari in attesa di un'imbrobabile ed intempestiva stabilizzazione? Sarà mica perché non vi si parla una lingua che non sia l'Italiano e se non ti raccomanda Tizio o Caio, amico di Tizio, non c'è bravura che tenga?
Sarà.
Sarà anche che in un Paese dove i laureati escono da un sistema di questo tipo e sono comunque pochi in relazione alla popolazione, di cervelli non ce ne devono essere poi in giro così tanti.
Io e l'Uomo dei treni, ad esempio, non siamo dei gran cervelli, ma saremmo stati delle mani esperte e volenterose.
Purtroppo abbiamo dovuto rimetterci molte volte a fare gli apprendisti, ogni volta con un (bel) po' di voglia in meno di imparare un nuovo mestiere.
Purtroppo, quando non ce le hanno proprio legate dietro alla schiena, le nostre mani sono rimaste a girarsi i pollici.
Purtroppo gli anni passano ed assieme all'entusiasmo cala anche la fiducia in un cambiamento.
Da lunedì, e per tutta l'estate, l'Uomo dei treni sarà in paternità.
postato da: momatwork alle ore 14:45 | Link | commenti
categoria:andare al mare, fare benzina, scrivere la tesi, andare a lavorare, andare a votare, cercare quello che non ho perso, sbaciucchiare l udt
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