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sabato, 19 luglio 2008
Oibò, questo blog sta diventando una raccolta nemmeno esaustiva di fatterelli insignificanti (per voi), ma sempre più spesso mi ritrovo a pensare: "Ma com'era la Minica a boh... 6, 11, 18 mesi?".
Per post più ruminati non è l'ispirazione che manca, è il tempo ed il modo. Finchè non  trovo il modo di aggiornarlo telepaticamente...

La Minica continua a contare nel suo modo strampalato.
Però.
Però chiede in continuazione che numero è questo e che numero è quello (confondendo numeri e lettere, ma vabbè).
Però sa fare "presto tre" (ossia gli anni che compirà "presto") con le dita, anche se in un modo stranissimo (per me), ovverosia alzando mignolo, anulare e medio e tenendo fermo l'indice col pollice in una specie di "ok". Per fare "ancora due", invece, ha bisogno dell'altra mano per abbassare anche il medio. Si  consola dicendo che ne farà "dopo cinque", banalmente, a mano aperta.
Ah, sì, sa anche i nomi delle dita della mano, mentre non sa darsi pace del fatto che quelle dei piedi non abbiano nome* ad eccezione dell'alluce.

Grandi scoperte invece in campo letterario.
Riconoscere due lettere uguali.
"Però rossa", oppure "però gialla", sempre per amor di precisione.
Riconoscere due lettere simili, tipo la "I" e la "T", oppure la "E" e la "F".
Riconoscere la "M" di "Minica", la "U" di "Uomo dei treni", la "M" di "Minichino". Ed anche la M, stavolta quella vera, di mamma. Chè il nome della mamma si rivela soltanto su esplicita richiesta.
Ma soprattutto, e con mio immenso stupore, elencare alcune parole (soprattutto nomi propri) che cominciano con la stessa lettera.
È arrivato perciò il tempo di introdurle ed introdurvi due "creazioni" di quando ancora disponevo di due mani libere:
i "phonetic booklets", che in realtà sono più delle phonetic charts, ossia dei banalissimi fogli A4 suddivisi in quadranti dove nel quadrante in alto a sinistra c'è la lettera in questione e negli altri quadranti tre figure il cui nome inizia con quella lettera (per la C e la G ho fatto una doppia scheda).
Alla fine ho scelto la convenzione vocali blu/consonanti rosse.


Tavole_Montessori_alfabeto_ATavole_Montessori_alfabeto_C




























Ho adottato questa versione semplificata rispetto al libriccino di cinque, sei pagine perché essendo noi dialettofoni si è rivelata un'impresa più ardua del previsto già trovare tre parole di uso comune, senza sinonimi, possibilmente corte e uguali o almeno foneticamente simili in Italiano ed in dialetto. Le immagini sono scaricate qua e là dalla rete e probabilmente protette da copyright, ma non le spaccio per mie e non ne traggo alcun profitto.

L'altra creazione è la versione alfabetica dei sandpaper numerals, per la quale occorrono:
- 26 tavolette di compensato marino 10 cm x 10 cm (versione alfabeto anglosassone, con Y consonantica) fatte tagliare dal solito falegname;
- 25 cm di velluto adesivo blu per le vocali (così basterà anche per eventuali ulteriori quindici tavolette stampatello/corsivo, maiuscole/minuscole);
- 50 cm di velluto adesivo rosso per le consonanti (idem);
- quello che avanzava da 1 metro di velluto adesivo marrone cacchetta usato per i sandpaper numerals (idem);
- 1 bomboletta spray di colore blu;
- 1 bomboletta spray di colore rosso;
- PC con stampante;
- forbici, colla e carta.



 Il procedimento è analogo, perciò stavolta mi sono concentrata sui tempi:
30 minuti per preparare le lettere, stamparle, incollarle;
30 minuti per colorare le tavolette (due mani, in due giorni diversi);
2 ore per ritagliare entrambi i lati;
30 minuti per attaccarli.

Naturalmente non ho idea di quale possa essere l'effetto di queste varianti. Quel (poco) che so del metodo Montessori deriva da fonti americane ed è quindi un riadattamento di un metodo originariamente sviluppato per l'Italiano ma transitato per una lingua non fonetica, ma con un'ampia scelta di parole brevi (le cosiddette CVC, consonant-vowel-consonant).
Sia chiaro però che a me non interessa che la Minica impari a leggere anzitempo, quanto ampliare la scelta delle attività che le interessano in questo momento.
E questo è sicuramente il tempo delle lettere, delle parole e dei nomi.

* Convinzione che derivava dai miei remoti studi di anatomia umana, dove si chiamavano banalmente 2°, 3°, 4° e 5° dito del piede. Potere della rete, scopro oggi che avevano dei nomi caduti in disuso. La prossima volta che me lo chiede la stupirò con melluce, trillice, pondulo e mellino.

More DIY sandpaper letters:
A bit of this and a bit of that
Live, learn, knit
Homeschooling & Home I and
Homeschooling & Home II

e perchè no?
Arabic Sandpaper Letters
postato da: momatwork alle ore 08:43 | Link | commenti (30)
Commenti
#1   21 Luglio 2008 - 08:11
 
I bimbi orientali (so per certo dei cinesi, non ci metterei le mani, pardon, le dita sul fuoco per l'intero continente) contano a partire dal mignolo, proprio come fa la Minica!
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#2   24 Luglio 2008 - 14:47
 
Posso chiederti una cosa?
I phonetic booklets... hai detto che li hai fatti in A4, giusto?
E poi? Li ritagli o li appendi per intero?
Stavo cercando una soluzione simile da appendere al muro... ma poi ho pensato che anche l'idea delle tavolette non è male.

Oddio, mia figlia ha sette mesi, quindi sarebbe comunque una cosa che guarda senza troppo capire... ma vorrei le passasse sotto gli occhi comunque.

Tu a quest'età, che faresti?
Grazie.
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#3   24 Luglio 2008 - 15:02
 
Ah, questo sito lo conosci?:
http://www.midisegni.it/progetto_oggetti/progettoOggetti.shtml
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#4   27 Luglio 2008 - 08:51
 
Prevedendo un notevole utilizzo, li ho stampati su carta pesante (200 g/m2) e raccolti in un quadernone ad anelli infilati in buste di plastica. Gli originali sarebbero plastificati ad uno ad uno e poi rilegati, ma tra stampa a colori e plastificazione mi sarebbe venuto a costare troppo. Altre schede (tipi di frutta, tipi di fiori, forme geometriche, oggetti gialli, rossi, blu, ecc...) le ho ritagliate e lasciate così, ma si stanno rovinando un po'. Ma, dopotutto, non devono durare per tanti bambini. Finora ho usato sempre fotografie, ma per certi argomenti (es, il corpo umano) i disegni saranno senz'altro più utili: ho già aggiunto il sito tra i miei segnalibri!

Troppo presto? Beh, sette mesi forse sì... o forse no... dipende dal tempo che ci metti e dall'uso che ne fai. I phonetic booklets prevedono sia parole di uso comune, sia parole "difficili" proprio per arricchire il vocabolario. Noi abbiamo usato soprattutto questo, a partire dall'anno ed ormai praticamente consumato.
A proposito il metodo montessori (sempre se ho capito bene) predilige l'uso delle parole corrette, quindi niente "nanna", "pappa", "tata", ecc..., nessun adeguamento al lessico infantile, ma nemmeno nessuna sistematica correzione di parole o farsi pronunciate male. Ad esempio la Minica continua a dire "latte con la cocciolata", ma noi, se ne parliamo, lo chiamiamo "latte con la cioccolata". Ti sembra un'ovvietà? Vedrai, sarà più dfficile di quanto pensi...
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#5   27 Luglio 2008 - 10:31
 
Sì, avevo letto qualcosa in proposito ed effettivamente apprezzo molto il metodo: per gusto personale non mi piacciono i genitori che adottano lo stesso linguaggio dei bambini.
(Poi lo dice anche la Tata :))

Io per 'plastificare' fino ad ora mi sono inventata un metodo molto casalingo ed economico: hai presente i rotoloni di scotch trasparente?
Appiccico la prima striscia di nastro sul foglio, e poi continuo fino d aver coperto tutta la superficie. Certo, restano le righine tra una striscia di nastro e l'altra, ma alla fine funziona. Soprattutto se fai le cose di misura.
Comunque, se non erro, da Castorama & co, esistono dei rotoli di carta adesiva che potrebbero essere anche trasparenti.

Io ci provo... tanto per finire il lavoro mi ci vanno un po' di settimane. Nel frattempo li userà per farsi i dentini, fino a che inizia a capire che sono parole :))
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#6   29 Luglio 2008 - 08:03
 
se la minica e' in questa fase le piacera' il libro "gatti gaudenti e gravi", di martin leman emme edizioni.
le parole usate sono,bada,difficilissime ma mica sara' un problema,no?
senti mica mi venderesti i tuoi phonetic booklets? io non riesco a farli,sono un'impedita del computer!!che so,potresti iniziare un mini business per noi impediti..
a.
utente anonimo

#7   29 Luglio 2008 - 11:41
 
@poesia notturna: quella della pellicola trasparente è un'ideona, anche perchè non sapevo da che parte cominciare per plastificare queste.

@d a.: venderli assolutamente no, perché non mi interessa. Regalarli sì, ma senza figure, perché avendoli fatti per uso personale, ho scaricato le immagini che potrebbero essere coperte da copyright. Mandami una mail in pvt e ti mando il file (è un banalissimo powerpoint ed oltretutto con le figure non partirebbe neppure...); ricostruirlo è semplice ed abbastanza veloce con google immagini.
Se invece cerchi altri materiali, oltre al sito segnalato da poesianotturna, ci sono parecchie cose scaricabili su Montessoribyhand e Montessori makers. Ogni mese ci sono dei nuovi download gratuiti (o delle idee per progetti DIY) su Montessori for everyone.
Ma a ben guardare in rete ci puoi trovare di tutto, da un sito con tutte le bandiere del mondo, ad uno con tutte le farfalle d'Italia, ad uno con i versi degli uccelli più comuni.
Attenzione però, il rischio (almeno per me) è quello di leggere troppo e non avere poi il tempo di fare niente!
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#8   29 Luglio 2008 - 15:23
 
Allora già che ci siamo ti segnalo anche questo:
http://www.sxc.hu/

E' il sito da cui prendo le immagini per i miei siti, ecc...
Basta registrarsi, ed è tutto free. Non hai particolari problemi di copyright, nel senso che è vietato solo vendere le foto o riprodurle in parti di loghi, ecc...

Io pensavo di copiarti l'idea, se non ti scoccia, usando le immagini che trovo lì, e poi magari pubblicarle sul blog.
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#9   29 Luglio 2008 - 17:17
 
update: ma è difficilissimo! alcune parole non mi vengono proprio in mente...
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#10   29 Luglio 2008 - 17:18
 
E perché dovrebbe scocciarmi? Io sono per la libera circolazione delle idee...
Tu invece sei una miniera di informazioni, devo coltivarti meglio... :)

Ti dirò che la richiesta di a. (e qualche scambio di mail precedente) mi farebbe venire voglia di pensare ad un qualcosa di più (un nuovo gruppo di discussione, un sito, un blog a più mani, un archivio dove caricare dei file...) però per ora io davvero non ho tempo neppure per seguire le cose in cui sono gia impastoiata. Un giorno, magari, chissà...
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#11   29 Luglio 2008 - 17:53
 
ecco,brava,pensaci!davvero.e grazie per la lettura,e cancellazione, superveloce!
a.
utente anonimo

#12   29 Luglio 2008 - 18:38
 
Mannò, le mie parole ve le dico io... beh, la maggior parte, perchè H, J e K e simili sono ancora tutte da vedere e altre ancora da finire...

A ape, albero, aereo
B barca, bocca, banana
C coccinella, carote, candela
C ciliegie, cestino, cigno
D dinosauro, dadi, delfino
E erba, elefante, elastico
F farfalla, foglia, fragole
G guanto, gatto, gallo
G girasole, gelato, ???
H ???, ???, ???
I imbuto, isola, ippopotamo
J ???, ???, ???
K ???, ???, ???
L luna, libro, lumaca
M margherita, mucca, martello
N nuvola, noce, nido
O orso, onda, oca
P patate, pizza, porta
Q ???, ???, ???
R rosa, rana, ruspa
S slitta, succo, sole
T torta, ???, ???
U uva, unghie, upupa
V vulcano, violetta, vipera
W ???, ???, ???
X ???, ???, ???
Y ???, ???, ???
Z zucca, zebra, zaino

L'idea originaria era possibilmente trovare un oggetto, un animale ed un vegetale, ed usare un sostantivo specifico (vipera) e non generico (serpente) poi è andata un po' così...
Qualdiasi contributo è ben accetto. Ad esempio, al posto di upupa?
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#13   29 Luglio 2008 - 19:49
 
Una caccia alla parola praticamente...non so se posso essere utile, ma dato che queste cose mi piacciono un sacco ci provo! Anche perchè queste lettere sono davvero bellissime...

Per la G, animale, mi viene in mente solo "giaguaro"...ma temo che in un immagine sarebbe un po' difficile distinguerlo da animali simili tipo "leopardo"...però magari... altrimenti mi vengono in mente nomi di oggetto, tipo "giostra", che forse è un po' più facile!

Per la T, animale, secondo me è simpatico "tricheco", più che altro perchè con i denti è facile da identificare. Oppure "topo". Se no ci sono una serie di pesci, tipo "tonno" e "trota" ma mi sa che non rispondono troppo bene allo scopo!
Per la T, vegetale, mi vengono in mente solo cose complicate... magari può andare "tiglio"? Lo dico perchè è il classico albero-da-giardino-della-scuola (almeno, le mie scuole avevano i tigli nel cortile), quindi magari la Minica lo conosce. Se no si può ripiegare sull'oggettistica, tipo "tazza", "trapano", "tenda" e così via, che forse sono più semplici.

Per la U, animale, l'unica alternativa ad upupa che mi viene in mente è "unicorno", che però essendo animale mitologico non credo vada bene, montessorianamente parlando! La U è difficile perchè non ci sono nemmeno oggetti che vadano bene, o almeno non me ne viene in mente nessuno...

Per le lettere "difficili"... ci penso!

Giulionga sloggata
utente anonimo

#14   29 Luglio 2008 - 21:01
 
io nella U ho messo uovo... all'upupa non ci avevo pensato :))
grazie infinite per l'elenco. mi faciliti un sacco il lavoro!

p.s.
per il resto, ti scrivo adesso un mp.
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#15   29 Luglio 2008 - 23:42
 
G dolce animale: giraffa!
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#16   30 Luglio 2008 - 08:27
 
per la H: io ho trovato hotel e hummus (casa vegetariana,senno' esiste hot dog :-)),so che hotel e' parola straniera ma l'ho considerata di uso abbastanza comune.
per queste e altre altre idee mi aiuta il libro che ti dicevo sui gatti.
Q quaglia e il numero quattro (vale? io pensavo di si perche' a corto di idee) e quadro.
K,W,X,Y io non le ho contate nell'alfabeto italiano,ma c'e' da dire che poi le troviamo in quello greco,a parte la w,cosi' non mi son preoccupata.
U:io alleggerirei la montessori e prenderei unicorno, o anche un generico e plurale uccelli,il mio l'upupa la chiama uccello o al massimo "quello che fa toc toc",cioe' il picchio! (provato giusto ora)
a.
utente anonimo

#17   30 Luglio 2008 - 08:54
 
Ecco il mio elenco:

Albero, arancia, aereo
Banana, bottone, barca
Casa, chitarra, ciliegia
Dado, diamante, denti
Elefante, erba, elastici
Formica, farfalla, finestra
Gatto, girasole, gomitolo (o giornale)
Hula hop, hotel *
Jolly *
Kilt *
Imbuto, isola, ippopotamo
Luna, limone, Lucertola (o lanterna)
Moneta, mela, molletta (mare, mucca)
Neve, Natale, nuvola (noce)
Ombrello, occhio, orologio
Pinocchio, Peperoncino, Pomodoro (pizza, palla)
Quadro, quadrifoglio, * (quadriglia?)
Rana, rosa, radio
Sole, stella, scoiattolo (serpente)
Tavolo, tetto, tappeto (tonno, torta)
Uovo, uva, unghia
Vino, violetta, volpe (viola o violoncello)
Wisky, wester, wafer *
Xilofono
Yak *
Zebra, zucca, zanzara (o zucchina o zaino)

* = per le lettere 'difficili' pensavo di fare solo una carta, quindi un A4 per 2 lettere. Così riesco a metterle tutte.
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#18   30 Luglio 2008 - 11:19
 
Usignolo
Quaderno
a.
utente anonimo

#19   30 Luglio 2008 - 14:24
 
Yogurt!
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#20   07 Agosto 2008 - 11:27
 
Io ho usato con Serena, da quando aveva circa 6 mesi, il metodo Doman, che ha delle analogie con il metodo Montessori, e credo si ispiri alla sua metodologia. Lo sto facendo in modo non molto rigoroso, perchè è impostato per mamme "a tempo pieno", che non è il mio caso, visto che ho dovuto riprendere il lavoro quando Serena ha compiuto 7 mesi e lavoro con orario pieno. Come momatwork, lo spirito con cui lo sto facendo non è tanto di farle semplicemente imparare prima a leggere o a contare, ma di darle delle possibilità in più, che possano essere degli stimoli utili e di variare le attività che facciamo insieme, cercando di alimentare in lei l'amore per l'apprendimento e la curiosità. In questo momento sono contenta di farla giocare, cercando nel contempo di insegnarle il concetto di quantità e che gli oggetti sono associati a delle parole scritte. Ed è bello vedere che lei impara a grande velocità. Sento fortemente che i bambini sono un miracolo, da quando vengono generati in pancia, e sono delle creature perfette da "maneggiare" con la massima attenzione e con stimoli di qualità. Ho trovato molto interessante a questo proposito questi libri, che ho letto appena sono rimasta incinta:

Sviluppo motorio:

Glenn Doman, “Come rendere il vostro bambino fisicamente splendido” – Armando Editore

Potenziali:

Gopnik e autori vai, “Tuo figlio è un genio” – Baldini e Castaldi

Tiziano Loschi “Tuo figlio sarà intelligente” - Erickson

Glenn Doman, “Come moltiplicare l’intelligenza del vostro bambino” – Armando Editore

Jackie Cooke, “Il laboratorio delle attività sensoriali” – Erickson


Massaggio infantile:

Frederick Leboyer: “Shantala, l’arte del massaggio indiano” – Sonzogno


Relazione:

Nessia Laniado, “Come insegnare l’intelligenza ai vostri bambini” – Red Edizioni

John Gottman, “Intelligenza Emotiva per un figlio” – BUR Saggi

Come momatwork, anche per me la scelta della scuola pubblica sarà una scelta obbligata per lei, e vivo con rammarico non poterle offrirle qualcosa di meglio, che mi sembra le scuole Montessori offrono.
La pediatra che segue Serena dai 6 mesi è di tipo Steineriano, perchè io sono vegetariana (ma con il massimo rispetto e tolleranza per chi, come mio marito, non lo è) e volevo che Serena fosse seguita da un medico esperto di l'alimentazione naturale nei primi anni di vita.Trovo molto bello anche l'approccio educativo steinariano, se poi, quello che fa la differenza sono le persone concrete con cui i bambini sono a contatto e, come mi diceva la pediatra, quando le esponevo il mio rammarico per il non poter mandare Serena in una scuola migliore di quella in cui probabilmente andrà, anche le scuole steineriane sono fatta da persone, che fanno fatica, e non sono perfette.

elisa
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#21   07 Agosto 2008 - 11:34
 
scusatemi, nella parte prima ho "perso per strada" un po' di lettere. Ci riprovo:


Trovo molto bello anche l'approccio educativo steinariano, anche se poi, quello che fa la differenza sono le persone concrete con cui i bambini sono a contatto e, come mi diceva la pediatra, quando le esponevo il mio rammarico per il non poter mandare Serena in una scuola migliore di quella in cui probabilmente andrà, anche le scuole steineriane sono fatte da persone comuni, che fanno fatica, e non sono perfette.

elisa
lisamamma


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#22   09 Agosto 2008 - 08:29
 
Oi oi tra lisamamma e mammalisa rischio di fare una gran confusione...
Dunque, lisamamma, mamma di serena: il metodo Doman non lo conosco, anche se ne ho sentito parlare. Mi ero iscritta ad un gruppo yahoo di genitori che l'applicavano proprio per capirne di più, ma l'impostazione era invece "voglio che mio figlio diventi più intelligente", perciò ho cancellato l'iscrizione. I libri che segnali non li conosco e confesso che non li avrei comprati per i titoli; mi sembrano tutti declinazioni del messaggio "io, adulto, insegno a te, bambino, un modo per diventare meglio di quello che sei". Il messaggio che troverai nel libro di Gonzales, invece, è "i bambini sono migliori di noi, cerchiamo di essere alla loro altezza", che mi sembra anche in linea con il pensiero della Montessori (acc... non riesco a trovare una citazione decente).
La pedagogia steineriana mi ha invece deluso non tanto nella teoria, quanto nell'applicazione. È ben vero che qualsiasi scuola è fatta di persone, ma quando ci si svincola dai programmi preconfezionati la preparazione dei singoli insegnanti diventa ancora più importante.
L'ho già raccontata la storia delle castagne?
Dunque un mio amico, maestro steineriano (quindi una persona che sarà l'unico insegnante di una classe di bambini dai 6 ai 13 anni) lo scorso autunno mi chiese dove poteva trovare delle castagne per allestire una tavola stagionale. Nelle scuole steineriane danno grande importanza a questi cicli naturali, ma danno anche per scontato che nelle altre scuole si viva in un ambiente climatizzato e che non si guardi nemmeno mai fuori dalla finestra.
Bello, ho risposto io, però questa non è zona di castagne, il terreno non è adatto. Ma siccome oggi è il tuo giorno fortunato, posso darti delle castagne e dei ricci che ho raccolto l'anno scorso e che, poco attenta come sono al susseguirsi delle stagioni, ho ancora sul davanzale.
Qualche giorno dopo lo incontro: sai, ho trovato un posto dove ci sono tantissime castagne, mi annuncia trionfante, proprio lì, vicino al giornalaio...
Il giornalaio?
Ma... ma... quelli... sono IPPOCASTANI!
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#23   10 Agosto 2008 - 07:55
 
Volevo aggiungere che al di là del metodo educativo proposto, quello che mi preoccopa attualmente sono gli altri bambini e soprattutto l'atteggiamento fatalistico dei loro genitori (questo è un paesino e più o meno ci si conosce... siamo appena reduci dalla festa di compleanno di un quattrenne dove ne ho avuto ulteriore conferma), questo "tanto lo impara all'asilo" a giustificazione della loro resa.
Mi conforterebbe di più una Scuola dell'Infanzia considerata sede d'eccellenza com'è appunto nel metodo montessori o nel sistema di Reggio Emilia.
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#24   10 Agosto 2008 - 09:05
 
Eccomi... sono mammalisa! Per aggiungere un pò di confusione ;-)
Aperta parentesi: me ne scuso, non era mia intenzione, mi sono resa conto che c'era già lisamamma solo in questi giorni... se l'avessi scoperto prima, avrei cambiato qualcosa al nickname (mammalisa_78??). Ho scelto mammalisa perchè è il nickname che sto utilizzando da dicembre nel mio sito, ed era ancora libero :-)
Venendo a qualcosa di più...intelligente :-) Maria Montessori aveva la stessa visione del bambino cui accennava mom@work, e la frase 'forte', soprattutto per quei tempi, con cui sintetizzava il suo concetto era: "Il bambino è padre dell'uomo". Ci pensate, sostenere una cosa del genere in quegli anni, in una società ancora rigidamente patriarcale e di stampo educativo decisamente autoritario? Ma, in fondo, a molti può suonare strano ancora oggi, purtroppo...
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#25   10 Agosto 2008 - 19:26
 
lisamamma... mammalisa...
ce la posso fare, ce la posso fare...:)

Se si pensa a quando è stato formulato, il metodo montessori è veramente rivoluzionario!
Per dirne una, adesso sedie e tavoli a misura di bambino, disposizioni alternative degli arredi, la possibilità di lavorare per terra sono delle acquisizioni che si danno per scontate, ma io ricordo di aver visto, nella soffitta della mia scuola elementare, i banchi di legno dove lo schienale della fila davanti era il piano di lavoro della fila dietro.
Così, molte altre idee "pratiche" del metodo montessori sono state ormai digerite e nemmeno ci rendiamo conto di come siano state innovative.
Però uno dei "difetti" che gli attribuisco è proprio quello di essersi poco evoluto nel tempo. Quello che cerco, e che talvolta trovo nei siti americani, è invece un'evoluzione del pensiero montessori per aggiornarsi alla società attuale.
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#26   27 Agosto 2008 - 16:13
 
Urca, in effetti, rileggendo la lista dei "miei" libri, i titoli possono essere davvero un po' fuorvianti, ma come spesso accade, l'apparenza inganna. Ad ogni modo, Gonzales l'ho "divorato" subito: semplicemente bellissimo. Mi sta aiutando moltissimo ad affrontare con molta più serenità e flessibilità la crescita e i "no" della mia bambina.
Parlando con mio marito, che ha avuto una educazione molto meno rigida della mia, mi sono accorta che molti concetti espressi da Gonzales, in lui, sono già presenti in modo naturale, mentre per me, che ho avuto una educazione più rigida, è stato utile leggere il punto di vista espresso da Gonzales e mettermi dalla parte del bambino e guardare con i suoi occhi.
Ora vorrei leggere anche il suo libro sull'approccio all'alimentazione dei bambini.
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#27   02 Ottobre 2008 - 21:57
 
salve a tutte, mi presento: sono Fabio dalla prov. di Frosinone ed ho letto con molto interesse questo blog; da poco mi sto avvicinando assieme a mia moglie al metodo Doman, ed ho letto uno dei suoi libri "Come moltiplicare l'intelligenza del vostro bambino". Leggendo questo libro mi si sono aperte nuove porte, per me è qualcosa di straordinario il modo in cui Doman descrive la mente di un bambino, ed è qualcosa di straordinariamente semplice capirlo. Poi leggendo il libro mi sono accorto il bene e la dedizione che quest'uomo a dedicato ai bambini, dapprima quelli con lesioni cerebrali e poi dedicandosi ad ogni "Essere Straordinario" come lui li chiama. Penso che voi protreste darmi una grossa mano nel reperire materiale, vedo che siete molto informate sull'argomento............... spero di essere utile anche io e di collaborare insieme ................ Un saluto a tutte e grazie ancora di aver potuto leggere il vostro blog......
utente anonimo

#28   03 Ottobre 2008 - 07:26
 
Il metodo Doman, come ho scritto, non lo conosco, ma, e forse è solo un'impressione legata ad una cattiva traduzione, non mi attrae... questo voler "moltiplicare" o "insegnare" l'intelligenza mi sembra molto artificioso. Io mi sono accontentata di cercare riconoscere loro molta più intelligenza (fantasia, competenza, gusto...) di quanto normalmente ci si aspetti e di lasciare che evolvesse da sè.
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#29   03 Ottobre 2008 - 09:31
 
Buongiorno, e lo dico molto gioiosamente, perchè noto che anche se dici che non conosci il metodo Doman, parli proprio come se lo conoscessi................ Doman infatti riconosce i Bambini come esseri con un immenso potenziale intellettivo; quando parla di insegnamento si rivolge a noi genitori, insegnandoci renderci conto che abbiamo messo al mondo un essere fantastico, un genio, un "bambino". Leggendo il suo libro ti occorgi di quanto amore Doman dona ai bambini, il suo scopo iniziale era di aiutare i bambini cerebrolesi............................ e ti accorgi anche di come stima e ammira la piu grande rivoluzionaria nel campo infantile: Maria Montessori.
Ora però non voglio essere assillante con voi, volevo solo chiedere dove posso reperire materiale, foto di cose oggetti animali etc etc. grazie per i siti consigliati e a presto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fabio7830

#30   03 Ottobre 2008 - 10:23
 
So che sul metodo doman ch'è un gruppo di discussione yahoo di cui ho fatto parte per un periodo.
Sul montessori senso stretto ci sono dei link a destra (post-it rosa) da cui partire per l'esplorazione.
In Italiano trovi il sito di mammafelice (www.mammafelice.it) dove ci sono alcune tavole scaricabili che si ispirano ai materiali montessori.
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