A Sorrento ci sono 275 giorni di sole all'anno. Quindi abbiamo avuto culo ad aver beccato ben due giorni di pioggia.A Sorrento se avete voglia di un english breakfast, di un'american beef o di un irish pub, non c'è problema. Se volete una pizza, già di più.
A Sorrento costa meno mangiare pesce vista mare che una pizza vista distributore.
A Sorrento c'è il "trenino finto" che piace alla Minica e ci sono stimati professionisti e distinte signore di tutte le nazionalità che si spintonano per salirci.
A Sorrento ci sono i cavallini con le carrozze, ma se non siamo saliti sul trenino finto, figurati sulle carrozze.
A Sorrento c'è un omino dallo sguardo triste che mentre passano le carrozze offre ai passanti un (1) accendino, sei (6) pacchetti di fazzoletti di carta e qualche sacco per l'indifferenziata. Sempre gli stessi.
A Sorrento fanno una raccolta differenziata che noi ce la sognamo.
A Positano ci si arriva per una strada piena di curve.
A Positano vendono vestiti orribili per cifre esorbitanti e se vostra figlia all'ultimo tornante vi ha vomitato addosso vi conviene tenere addosso la fascia e pretendere di non essere in reggiseno.
A Positano eravamo in sette a puzzare di vomito e tre non avevano nemmeno una figlia (o una sorella).
A Positano gli Italiani ci vanno per dire al telefono "Sono a Positano" mentre mangiano una margherita per dieci euro.
A Positano gli stranieri ci vanno per fotografarsi mentre mangiano una margherita per dieci euro e dire "Here we were in Pousitanou" quando mostrano le foto agli amici.
Non c'è altro motivo per andare a Positano.
Ad Amalfi non ho visto quasi niente, tanto ci dobbiamo tornare.
Non ci siamo tornati.
Non ci torneremo mai.
A Ravello e Atrani ci andrò quando tornerò ad Amalfi.
Cioè mai.
A Capri la spiaggia è un enorme posacenere e puoi provare l'ebbrezza di nuotare assieme agli assorbenti altrui.
A Capri la gente si veste "da Capri".
A Capri puoi fare la fila per vedere i faraglioni dalla barca con uno che parla al megafono nella tua lingua. Forse. Oppure puoi andarteli a vedere a piedi, senza incontrare nessuno ed ascoltando solo le cicale.
E le bestemmie di tuo marito.
A Capri c'è gente che compera una granita per tre euro in piazzetta e rifiuta un bicchiere di limonata per venti centesimi.
A Capri pensi a quanto sarebbe stato bello essere a Capri cent'anni fa.
A Capri pensi che tua nonna cent'anni fa faceva la lavandaia conto terzi e non sapeva neppure dove stava, Capri.
A Napoli sei stata qui. E speri che anche a tua figlia a sei anni basti qualche foglio di giornale per avere una coda, le ali e due lunghe orecchie.
A casa c'è il gatto.
E l'inverno.
postato da: momatwork alle ore 22:13 | Link | commenti (9)
categoria:andare al mare, mangiare fuori, scaricare le foto, fare la raccolta differenziata, dar da mangiare al gatto, fare la valigia, darsi una sistemata, abbracciare la minica, lavare la fascia, fare una telefonata
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