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lunedì, 15 settembre 2008
A Sorrento ci sono 275 giorni di sole all'anno. Quindi abbiamo avuto culo ad aver beccato ben due giorni di pioggia.
A Sorrento se avete voglia di un english breakfast, di un'american beef o di un irish pub, non c'è problema. Se volete una pizza, già di più.
A Sorrento costa meno mangiare pesce vista mare che una pizza vista distributore.
A Sorrento c'è il "trenino finto" che piace alla Minica e ci sono stimati professionisti e distinte signore di tutte le nazionalità che si spintonano per salirci.
A Sorrento ci sono i cavallini con le carrozze, ma se non siamo saliti sul trenino finto, figurati sulle carrozze.
A Sorrento c'è un omino dallo sguardo triste che mentre passano le carrozze offre ai passanti un (1) accendino, sei (6) pacchetti di fazzoletti di carta e qualche sacco per l'indifferenziata. Sempre gli stessi.
A Sorrento fanno una raccolta differenziata che noi ce la sognamo.

A Positano ci si arriva per una strada piena di curve.
A Positano vendono vestiti orribili per cifre esorbitanti e se vostra figlia all'ultimo tornante vi ha vomitato addosso vi conviene tenere addosso la fascia e pretendere di non essere in reggiseno.
A Positano eravamo in sette a puzzare di vomito e tre non avevano nemmeno una figlia (o una sorella).
A Positano gli Italiani ci vanno per dire al telefono "Sono a Positano" mentre mangiano una margherita per dieci euro.
A Positano gli stranieri ci vanno per fotografarsi mentre mangiano una margherita per dieci euro e dire "Here we were in Pousitanou" quando mostrano le foto agli amici.
Non c'è altro motivo per andare a Positano.

Ad Amalfi non ho visto quasi niente, tanto ci dobbiamo tornare.
Non ci siamo tornati.
Non ci torneremo mai.

A Ravello e Atrani ci andrò quando tornerò ad Amalfi.
Cioè mai.

A Capri la spiaggia è un enorme posacenere e puoi provare l'ebbrezza di nuotare assieme agli assorbenti altrui.
A Capri la gente si veste "da Capri".
A Capri puoi fare la fila per vedere i faraglioni dalla barca con uno che parla al megafono nella tua lingua. Forse. Oppure puoi andarteli a vedere a piedi, senza incontrare nessuno ed ascoltando solo le cicale.
E le bestemmie di tuo marito.
A Capri c'è gente che compera una granita per tre euro in piazzetta e rifiuta un bicchiere di limonata per venti centesimi.
A Capri pensi a quanto sarebbe stato bello essere a Capri cent'anni fa.
A Capri pensi che tua nonna cent'anni fa faceva la lavandaia conto terzi e non sapeva neppure dove stava, Capri.

A Napoli sei stata qui. E speri che anche a tua figlia a sei anni basti qualche foglio di giornale per avere una coda, le ali e due lunghe orecchie.

A casa c'è il gatto.
E l'inverno.
postato da: momatwork alle ore 22:13 | Link | commenti (9)
Commenti
#1   16 Settembre 2008 - 03:37
 
Beh non mi sembra ti sia piaciuto molto il tuo giro. Mi dispiace molto perchè amo Sorrento e amo Napoli. Credo siano delle città stupende e non vedo l'ora di ritornarci al più presto.
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#2   16 Settembre 2008 - 07:26
 
No, forse sono io ad essere troppo dissacrante. Amalfi (quel poco che ho visto) mi è piaciuta molto ed anche Capri, una volta via dalla pazza folla. Sorrento è un po' troppo svenduta ai turisti, ma mi è sembrata un'immagine del sud come potrebbe essere. Un bel posto per viverci.
Tornarci mi piacerebbe, come già in Sicilia, in Grecia, in Toscana, in Irlanda, in Puglia, in Portogallo, in Liguria...
Quella che mi ha proprio deluso è stata Positano, che mi aspettavo più simile alla sua iconografia.
In generale, come molti posti in Italia, mi sembra vivere di una fama ormai immeritata, una tappa obbligata nel Grand Tour d'Italie senza che se ne sappia bene il perché.
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#3   16 Settembre 2008 - 09:07
 
e mi sono dimenticata di dirvi che c'era la Citta della Scienza... quella secondo me poteva piacere alla Minica!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente serialmama

#4   16 Settembre 2008 - 18:04
 
Ma dai che Positano è carinissima!!
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#5   17 Settembre 2008 - 18:48
 
A Capri puoi fare la fila per vedere i faraglioni ... oppure puoi andarteli a vedere a piedi, senza incontrare nessuno ed ascoltando solo le cicale... oppure puoi andare a piedi, ma prendere per sbaglio la strada per l'arco naturale e quindi non vederli proprio, e per di più si rompe la macchinetta e quindi non ti restano le foto neanche di quello :-)
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#6   18 Settembre 2008 - 13:50
 
Bel resoconto, brillante, devo dire che mi ha divertita tanto!
Com'è stato fare un viaggio così lungo con i bimbi?
(domanda tutt'altro che 'disinteressata', ovviamente :-))
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#7   23 Settembre 2008 - 22:14
 
Io sono contraria a fare le vacanze dietro l'angolo quando perché, sai, i bambini... I bambini, appunto, fino ad una certa età non gliene frega niente, quindi tanto vale andare in un posto che piace pure a te.
Con la Minica abbiamo fatto diversi viaggi e speriamo di farne anche col Minichino. Abbiamo sempre scelto mete che avessero un'attrattiva anche per i bambini (mare, animali, neve...) e mezzi di trasporto confortevoli (treno, traghetto) in modo che anche il viaggio facesse parte del divertimento.
Con un po' di spirito di adattamento non serve portarsi dietro la casa. Stavolta siamo partiti zaini e bimbi in spalla e via.
Però ci eravamo dimenticati l'ombrello.
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#8   24 Settembre 2008 - 11:36
 
Noi non ci siamo mossi durante la prima estate di Amelia: io avevo rinunciato allo stipendio per 6 mesi, pur di stare a casa con lei, e quindi abbiamo risparmiato.
L'anno seguente abbiamo scelto una meta vicina, ma non "scontata": entroterra ligure di Ponente per la prima settimana (io volevo vederlo da un po'), in auto, e Levanto / 5 terre per la seconda, in treno. Andare in treno con i bagagli è stato un pochino scomodo ma ampiamente ripagato dal relax del viaggio per tutti e 3.
Terza estate, con entrambi. A giugno siamo andati a Chiavari perché i miei avrebbero preso la casa a metà con noi: siccome facevamo un po' i pendolari, abbiamo fatto a volte la tratta in macchina e a volte in treno. Il ritorno attraverso la strada statale che passa da Bobbio (con pernottamento improvvisato a Bobbio) è stato bellissimo. Alla fine di agosto abbiamo deciso per una meta più lontana, in auto (5 ore), e abbiamo viaggiato di notte per alleviare il fastidio ai bambini.
In generale, siamo sempre stati benissimo e i bambini hanno avuto solo piccoli disagi, ampiamenti compensati dal raggiungimento della meta.
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#9   24 Settembre 2008 - 17:50
 
Ho sempre nutrito grande ammirazione per le famiglie, ad esempio, tedesche, che si vedono tranquillamente in giro ovunque, con tre figli, magari con uno nella fascia... La mentalità nel mio paese è del tenore che si 'vada a cercarsele'. Finora non mi sono trovata male nemmeno io, ma non ho mai fatto viaggi lunghissimi in macchina, al massimo tre ore. La prima volta abbiamo portato coccola al mare a cattolica quando aveva cinque mesi, e due mesi dopo siamo andati in aereo in germania (in macchina fino a bergamo, poi un'oretta di aereo) a trovare i miei nonni che, ormai anziani non riescono più a venire loro. coccola in macchina è sempre stata bravissima, la sua sorellina invece tende a piangere dopo un pò, quindi il viaggio più lungo che facciamo in auto, quello per il mare, cerchiamo di farlo di notte (risultato: siamo ancora arrivati in albergo quando stava smontando il portiere di notte!! La camera non è ovviamente pronta e quindi si va in spiaggia a far colazione, prenotare l'ombrellone e passeggiare sul bagnasciuga... mi fermo qui perchè mi sta venendo una pericolosa voglia di mare ;-) Al ritorno dobbiamo mettere in conto almeno un'ora di disperazione della piccola, anche se sto seduta accanto a lei tenendole la manina; si protende per farsi tirare fuori dal seggiolino, cosa che ovviamente non facciamo. Ma è un pò un supplizio.
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Commenti

categoria:andare al mare, mangiare fuori, scaricare le foto, fare la raccolta differenziata, dar da mangiare al gatto, fare la valigia, darsi una sistemata, abbracciare la minica, lavare la fascia, fare una telefonata
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