Non dite che non ve l'avevo detto. Che non ho (più) molto da dire sull'allattamento.
Ma che se mi ci tirate per i capelli.
Un po' di tempo fa sono stata tirata per i capelli. L'argomento (su un blog non mio che non intendo citare perché la cosa non ha, per fortuna, avuto molto seguito e perché non ho voluto avere l'ultima parola. Cosa plausibile, su un blog altrui, ma non vorrei che pensaste che condivida la spiegazione che mi è stata fornita) era dei più vaghi e quindi mi sono sentita in dovere di mettere in guardia chi aveva un'opinione tanto entusista (che peraltro condivido abbastanza) su un tranello in cui, preda dell'entusiasmo, era facile cadere.
Ne ho ricevuto un trattato su quanto meglio sia l'allattamento artificiale rispetto a quello al seno, con tanto di riferimenti oscuri a studi medici -quelli seri- (senza però citarne nessuno) dove vengono confutate le verità statistiche degli studi "meno seri". Come se a questo mondo vi fossero solo delle verità assolute.
Mi è stato spiegato come "l'allattamento al seno non sia molto doloroso, ma a volte può succedere", come "i bambini allattati dalla madre si ammalino un po' meno e soffrano un po' meno di coliche, ma entrambe le cose possono capitare ed entrambe spesso non capitano a quelli allattati artificialmente" come "i bambini nutriti a latte artificiale crescano più rapidamente, ma questo non vuol dire che gli altri abbiano problemi (problemi?)", come "gli studi di psicologia cognitiva (addirittura!) hanno evidenziato maggiori difficoltà psicologiche sia per la mamma che per il bimbo - difficoltà legate alla fase dello svezzamento e in generale ai rapporti madre-figlio-padre - per quelli allattati al seno".
Ed infine, la mia preferita: "l'allattamento al seno comporta una sorta di schiavitù"
Perchè invece cambiare pannolini, lavare tutine rigurgitate, pulire cascate di moccio, fiumi di piscia, montagne di merda e laghi di vomito è una figata unica. Soprattutto se devi pure preparare i biberon.
Ma i biberon non li preparerà sempre lei, "farà i turni tutte le notti col suo compagno (compagno che poche righe sopra esa stato accomunato alle ostetriche tra gli "incompetenti vari")" e questo la renderà libera.
Essì, perché la signora in questione è ancora incinta.
Ora è ben vero che una possa informarsi prima sulla base di fonti di libera scelta ed anche avere una sua opinione. Ma che questa sua opinione diventi poi verità assoluta è un altro paio di maniche.
Siccome invece a me piacciono i dati ed i numeri, vi segnalo, oltre alle solite 101 ragioni per preferire l'allattamento al seno a quello artificiale (con riferimenti bibliografici), anche i dati sugli "incidenti" che hanno comportato il ritiro dal mercato di latte artificiale contaminato (quindi solo quelli scoperti) relativi agli anni 2000-2007 e 2007-2008 (fonte IBFAN).
E questo non perché mi diverta a fare terrorismo psicologico o perché mi diverta a sbeffeggiare le persone a loro insaputa. Io spero vivamente che questa persona cambi nel frattempo idea, magari ripassando di qui e riconoscendosi, perché quanto è dura la verità statistica di "i bambini allattati dalla madre si ammalino un po' meno e soffrano un po' meno di coliche" si può capire solo con il proprio bambino malato in braccio.

Che nessun bambino si ammalasse, mai, per nessun motivo, purtroppo non può essere una verità assoluta.
Però breastfeeding matters.
postato da: momatwork alle ore 11:19 | Link | commenti (16)
categoria:allattare, aggiornare il blog, parlare con altre mamme, cercare quello che non ho perso
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