E alla fine ha vinto il timore ed è arrivata.E sembrava anche essere andato tutto bene.
Quasi tutto, perché mi ha detto di aver comprato alla Minica due, dico due, set sciarpa e cappellino dei quali la Minica possiede già quattro, dico quattro, esemplari, quasi tutti regalati da lei, per non parlare degli innumerevoli cappellini estivi e si quelli che non abbiamo comperato perché ci ho litigato.
A noi la Regina Elisabetta ci fa un baffo.
Però.
Però allo scadere della visita, a quello che noi PENSAVAMO fosse lo scadere della visita, coi Minici già addormentati, ed un'ora ancora consona perché l'Uomo dei treni cominciasse a fregarsi le mani, abbiamo pensato di ricordarle che da questa settimana, il mercoledì, la Minica, sempre che le piaccia, andrà con l'Amichetto a scuola di musica.
A far rumore, insomma.
E siccome è una delle poche iniziative per cui non bisogni muovere la macchina, siccome la mamma dell'Amichetto si è gentilmente offerta di sobbarcarsi l'incombenza quando tornerò al lavoro (anche il mercoledì), siccome i due non si vedono più tutto il giorno e chiedono incessantemente l'uno dell'altro, avevamo pensato che potevamo tenerli entrambi un giorno a turno dopo la scuola. E il giorno che va bene alla mamma dell'Amichetto, con buona pace di mia suocera, è il mercoledì.
E lì ci ha vomitato addosso tutte le sue rimostranze sulla nostra ingratitudine, le nostre frequentazioni, le nostre scelte, i nostri orari, i nostri pretesti, tutto.
Per due ore.
Dopodiché il Minichino si è svegliato e a me era ben che passata la voglia.
postato da: momatwork alle ore 10:17 | Link | commenti (5)
categoria:andare a lavorare, riordinare la camera dei minici, aspettare la suocera, parlare con altre mamme, sbaciucchiare l udt, portare la minica allasilo
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