"I bambini si rilassano durante il bagnetto"Se tentassi di scioglierlo in acido, probabilmente urlerebbe di meno.
Non so se andremo in piscina, a settembre.
categoria:andare in piscina, lavare il bagno, abbracciare il minichino

Una che non ha nessuna risposta.
Però faccio tante domande; andrà bene lo stesso?






"I bambini si rilassano durante il bagnetto"
Va da sè che, sebbene ci siano de bambini intorno ai 18 mesi che la superano in stazza, la Minica sia anagraficamente la più grande del corso. Poco male, se ancora si diverte, io non ho mai avuto smanie di anticipazione (ci devo scrivere un post, ci devo scrivere un post, ci devo scrivere un post...). Però a me sembra piuttosto ovvio che faccia cose che i bambini di dieci o quattordici mesi non fanno, soprattutto avendo cominciato da piccolissima e non avendo mai avuto un periodo di rifiuto.
La Minica ha il raffreddore.
Naturalmente è tutta colpa mia che la porto in piscina, o almeno così sostiene mia suocera. Il fatto che non ci andiamo da due settimane è per lei irrilevante.
L'orrido rituale del raffreddore prevede aspirazione nasale mediante pompetta.
Il manuale del bravo attached parent prevede che questa vada risolta in maniera non conflittuale.
m@w: "Adesso puliamo il naso con la pompetta"
Minica: "No, grazie, no serve pompetta"
m@w: "..."
Io e l'Uomo dei treni a luglio e agosto non ci schiodiamo da casa se non per necessità. Siamo dei patiti delle vacanze fuori stagione, noi.
Bella forza, col mare e la montagna a portata di mano, vero?
Comunque a noi piace evitare le folle d'agosto e rincorrere l'estate che qui si fa sempre più fuggevole. In Grecia, in Portogallo, in Sicilia, a fine settembre è ancora estate e noi ci crogioliamo nelle vacanze ancora da gustare, mentre amici e colleghi le hanno già archiviate. Quest'anno coccolavamo la Puglia. O la Maremma. O la Costiera sorrentina. Le Egadi. L'Elba. O perché no? Gli Stati Uniti.
Quest'anno, invece, a settembre si comincia a zero ferie maturate, altroché, e non rimangono che gli ultimi giorni d'agosto.
E con chi vuoi passare gli ultimi giorni d'agosto se non con... LUI?
E LUI chi è? Come mai l'hai portato con te?
LUI è il più caro amico d'infanzia dell'Uomo dei treni. LUI è il suo testimone di nozze. Lui è quello che dorme spesso sul mio divano. LUI è quello a cui l'Uomo dei treni telefona nel cuore della notte per parlare fitto per ore. Col mio cellulare.
A LUI, la madre non ha mai potuto dire: "Questa casa non è un albergo!", perchè lo è. Un albergo a cinque stelle con la piscina ed il "centro benessere". Un albergo che noi non ci potremmo mai permettere, infatti ci ospita a scrocco in cambio del divano (e che divano!).
Disgraziatamente, anche sua madre e mia suocera sono amiche.
E mia suocera ha deciso di scroccare pure il passaggio.
Sì, un po' sì....
Quest'anno siamo nel corso dei "grandi" (8-18 mesi) e, a differenza dell'anno scorso, quando i papà in acqua erano circa la metà (l'altra metà, con le scarpe infilate in sacchetti di plastica, si spintonavano a bordo vasca armati di telecamere e macchine fotografiche per immortalare le prime sgambettate dei loro futuri campioni olimpici...) c'è una netta prevalenza di donne. Mamme (in acqua) e "doule" (a bordo vasca), cioè nonne e zie che accorrono con bacinelle, micro-accappatoi, e merendine (l'ho detto, siamo nei grandi...).
Io sono una maniaca delle ottimizzazioni.